CARRIERE NON DIRIGENTI E SANITA’ MILITARE IN ARRIVO QUALCHE CAMBIAMENTO
Di cosa stiamo parlando?
Nel 2023 il Parlamento ha approvato una legge delega per un “riassetto” dello strumento militare e della sanità militare in particolare i disegni di legge (più precisamente di decreto legislativo) di cui stiamo parlando devono essere realizzati A COSTO ZERO, pertanto già la condizione “senza oneri finanziari” del provvedimento fa comprendere la natura dei decreti discendenti che possono fare solamente piccoli aggiustamenti dell’ordinamento.
Presentare questi interventi come riordini o riforme risulta quantomeno fuorviante.
Di seguito la sintesi degli interventi ‘micro correttivi’ senza oneri finanziari previsti dalla delega del 2023.
Micro riordino delle carriere - sintesi dei punti, della bozza di decreto legislativo predisposta dal Governo e sottoposta al parere di USAMI, su cui poniamo l’attenzione:
- revisione status allievi Ufficiali aspirante dopo il 3° anno anziché il 2°;
- assunzione di 30 Marescialli (nel biennio 2026-27) concorso per titoli con nomina diretta;
- Marescialli accesso per Sergenti e Volontari in spe concorso per titoli in possesso di laurea prevista dal bando con l’età anagrafica massima di 52 anni (fino al 2033);
- elevazione a 40 anni età fino al 2033 concorsi, al ruolo degli Ufficiali per i Marescialli, Sergenti e Graduati;
- Sergenti a nomina diretta fino al 2033, per titoli ed esami, con età anagrafica massima di 32 anni con diploma istruzione secondaria di secondo grado;
- Sergenti concorso per titoli ed esami accesso per VFP4 (42 mesi di servizio) e VFT (18 mesi di servizio), per titoli ed esami al Ruolo di Sergente
Sintesi della proposte inviate da USAMi alla bozza di decreto legislativo del “micro riordino” delle carriere:
- parere negativo all’assunzione diretta sia per i 30 Marescialli (biennio 2026-27) sia per i Sergenti (fino al 2033) e l’alimentazione di questi ruoli con il personale in servizio, assicurando nel contempo, in tutti i casi di avanzamento di ruolo, con opzione di partecipazione con e senza movimentazione nella misura del 50% dei concorrenti.
- l’accesso (fino al 2033) al Ruolo Marescialli venga esteso anche ai Graduati e ai Sergenti con diploma quinquennale, aumentando nel contempo l’aliquota dal 20% al 50% dei posti disponibili, ed estendendo la partecipazione anche ai Volontari con almeno 12 mesi di anzianità;
- l’accesso al ruolo dei Sergenti al Personale Volontario con concorso per soli titoli e con un'anzianità minima di 12 mesi;
- il riconoscimento ai volontari in ferma prefissata dell’orario di lavoro, come previsto dal quadro permanente, e l’estensione di tutto il trattamento economico fondamentale e accessorio e dei diritti normativi previsti dagli accordi contrattuali di cui al D.lgs. 195/1995;
- diritto al percepimento dei sei scatti sulla buonuscita per chi transita di ruolo e che non riesce a raggiungere il grado apicale;
- alloggiamento e pernottamento del personale militare nel periodo di formazione sottoposti ad obbligo di accasermamento a spese dell’Amministrazione.
Sanità Militare - sintesi dei punti, della bozza di decreto legislativo predisposta dal Governo sottoposta al parere di USAMI, su cui poniamo l’attenzione:
- creazione del Corpo Unico Sanitario Nazionale Militare, direttamente alle dipendenze di SMD;
- Ordinamento Sanitario Militare improntato all’impiego nel mondo civile tramite attività extra lavorativa ‘intramuraria’ esclusivamente per gli Ufficiali.
Sintesi della proposte inviate da USAMI alla bozza di decreto legislativo della Sanità Militare
- revisione delle funzioni dei medici e incremento degli organici tramite l'istituzione di una nuova figura di Ufficiale Sanitario la quale accentri su di sé tutti quei doveri di carattere burocratico, attualmente svolti dai medici militari;
- come previsto dalla legge delega del 2023 la quale stabilisce che il d.lgs. debba prevedere “la possibilità, per i medici militari e il personale militare delle professioni sanitarie, di esercitare l’attività libero-professionale...”, di estendere tale possibilità anche agli infermieri;
- la valorizzazione del personale di qualsiasi ruolo in possesso del titolo di psicologo, prevedendo, a domanda, l’impiego nella relativa funzione, estendendo a tale personale l’acquisizione di esperienza nello svolgimento dell’attività extraprofessionale.
Lo ribadiamo: non si tratta di un nuovo riordino delle carriere, ma dell’esercizio governativo di una delega riorganizzativa già prevista dalla legge 201/2023 che riguarda solo il personale non dirigente; chi afferma il contrario o parla senza conoscere i fatti, o peggio, è in malafede. Riteniamo che questo intervento normativo costituisca solamente una “toppa” palesemente insufficiente a soddisfare il bisogno delle Forze Armate e di revisione generale delle carriere.
Da sempre chiediamo l’istituzione di una carriera unica del personale non dirigente con un sviluppo aperto dal grado di aviere a quello di capitano, questa la proposta che porteremo avanti nelle sedi istituzionali, e al riguardo oggi non c’è nulla di concreto, nessun disegno di legge e nessuna discussione parlamentare. Come è noto però il Ministro della Difesa ha annunciato una grande e generale riforma di tutte le Forze Armate, che include necessariamente anche la revisione delle carriere.
Quali sono i tempi? Ancora non si sa nulla e certamente una ristrutturazione così imponente richiede una quantità rilevante di risorse economiche che ad oggi non sono state stanziate.
Vigileremo certamente sull’impiego dei soldi derivanti dall’aumento della spesa pubblica per le Forze Armate più volte affermata in ogni sede istituzionale.

