Il Governo ha appena inviato al Parlamento il cosiddetto “mini riordino” delle carriere, che ricordiamolo deve essere a costo zero per le casse dello Stato. Tuttavia una delle misure previste nel provvedimento, quella relativa all’assunzione diretta dal mondo civile per il grado di Sergente, sta generando profondo malcontento tra chi già indossa l’uniforme da anni. 

USAMi Aeronautica ha puntualmente evidenziato le problematiche legate a questa misura, sia attraverso il documento inviato al Governo, sia tramite un articolo pubblicato sul proprio sito. L’assunzione di personale militare direttamente dal mondo civile, senza privilegiare chi, in possesso dei requisiti, serve già la Forza Armata, oltre ad essere percepita come antieconomica e per nulla funzionale, appare come una scelta che ignora le legittime aspirazioni dei Volontari e dei Graduati.

All’interno della Forza Armata sono presenti migliaia di militari già professionalmente formati e in possesso dei titoli richiesti. Questi militari, interessati all’avanzamento di ruolo, sarebbero immediatamente pronti a mettere a disposizione le competenze acquisite in anni di servizio.

Ci interroghiamo a chi giovi questa decisione, non azzardiamo risposte, ma possiamo escludere con certezza la Forza Armata e i suoi militari tra quei soggetti che avranno un beneficio dall’approvazione di questo nuovo percorso di ingresso per indossare la divisa azzurra.  Chiediamo al Governo di intervenire su questo provvedimento, il quale, a tutela dei militari interessati, della stessa Forza Armata e delle casse dello Stato va necessariamente modificato prima di essere approvato.

USAMi Aeronautica, facciamo sindacato militare

Iscriviti a USAMi Aeronautica

Difendi i tuoi diritti. Iscriviti in 60 secondi.