Una sigla sindacale ha recentemente pubblicato un articolo che parla di fake news e riscatto della laurea del personale non dirigente, evidentemente alimentando una grande confusione tra il personale.
Da tale articolo si comprende che il sindacato in questione dimostra di avere le idee piuttosto confuse su due concetti che dovrebbero invece essere chiari a qualsivoglia dirigente sindacale che abbia una minima preparazione e competenza di base.
Il riscatto della laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici un periodo di lavoro o di studio ed è oneroso, ossia va pagato dall’interessato e serve ad aumentare la misura economica della pensione. Con ulteriore provvedimento, sempre oneroso, è possibile inoltre aumentare gli anni utili per il calcolo dell’Indennità di Buonuscita (c.d. TFS).
Il computo è un istituto gratuito, ma il termine, che ha un’accezione più ampia, si riferisce in generale ad una valorizzazione d’ufficio del periodo di studio o lavoro e serve ad aumentare gli anni utili per maturare il diritto alle prestazioni previdenziali.
LA QUESTIONE AFFRONTATA E RISOLTA DA USAMI
- l’art. 32 del DPR 1092/1973, prevede che solamente agli Ufficiali possano essere riconosciuti, ai fini pensionistici, gli anni della laurea conseguita nell’ambito civile prima dell’arruolamento, quando è prevista come requisito per l’immissione in ruolo;
- Come già noto, USAMI AERONAUTICA, ritenendo manifestamente incostituzionale la norma che discriminava i marescialli, sergenti e graduati, ha fatto un intervento assistendo gli iscritti non appartenenti al ruolo degli Ufficiali, arruolati a nomina diretta con un bando che prevedeva il requisito della laurea, chiedendo che fosse loro computato il periodo della laurea richiesto per l’arruolamento, parimenti a quanto previsto per gli ufficiali, e predisponendo, nel contempo, un ricorso giurisdizionale a tutela di tutti gli iscritti interessati da tale condizione;
All’istanza è conseguito un quesito di un Alto Comando di Forza Armata a cui PREVIMIL, di concerto con PERSOMIL, ha risposto affermando di ritenere giusta, e costituzionalmente coerente, l’estensione al personale non appartenente al ruolo ufficiali del diritto al computo degli anni di laurea “civile”. Tale notizia è stata puntualmente resa nota ai nostri iscritti, predisponendo anche un intervento politico per la valorizzazione contributiva del computo in argomento. Chiaramente, questo tipo di intervento è indispensabile come uno degli strumenti a beneficio delle pensioni più povere.
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COSA ACCADRÀ OGGI IN SEGUITO ALL’INTERVENTO USAMI AERONAUTICA
In pratica, anche tutto il personale non appartenente al ruolo degli ufficiali, arruolato con il requisito della laurea previsto dal bando, si vedrà computati d’ufficio gli anni della laurea ai fini pensionistici, con la possibilità di procedere anche al riscatto per la buonuscita.
Il pagamento del riscatto degli anni di laurea “civile” è un onere da sempre previsto per gli ufficiali e ora, GRAZIE AD USAMI, è permesso e garantito anche al personale che non appartiene al ruolo ufficiali, al quale è computato il periodo della laurea.
Ma allora a cosa si riferisce questo sedicente sindacato che lancia altisonanti allarmi su presunte fake news?
Possiamo formulare due ipotesi:
- la prima è che tale sigla sindacale non abbia una benché minima conoscenza dell’argomento di cui stiamo parlando;
- la seconda è che questo sedicente sindacato conosca bene la questione e, a questo punto, è verosimile pensare che alimenti in modo strumentale confusione al fine di “catturare iscritti” – tanto per cambiare – con un ricorso che si palesa inutile e pericoloso, al limite della temerarietà, giacché successivamente alla lettera di PREVIMIL qualsiasi ricorso per un computo del periodo di laurea nella vita civile, già riconosciuto dall’amministrazione (arruolamenti nomina diretta di tutti i ruoli), darebbe luogo ad una dolorosa condanna alle spese di lite, nonché all’impossibilità di accedere all’eventuale beneficio della c.d. “Legge Pinto”.
Nell’attuale contesto sindacale, l’ago della bilancia lo fa il personale, al quale noi mandiamo il nostro più sentito ringraziamento. Nel 2025, USAMi Aeronautica ha avuto un tasso di crescita incredibile, passando dai 2480 iscritti del 2024 a quota 3850 di oggi, doppiando la crescita degli altri sindacati, a segno tangibile del riconoscimento della qualità e della quantità degli interventi sindacali messi in campo.
Come sempre, restiamo a disposizione dei nostri iscritti per ogni chiarimento, dettaglio tecnico e assistenza, che verranno forniti con competenza e professionalità.
Scegli USAMi Aeronautica, noi facciamo sindacato militare!


