buoni pasto Brindisi

Continuano i ritardi nella distribuzione dei buoni pasto e a rimetterci è il personale del Gruppo Supporto di Brindisi (G.S.B.).

A Brindisi sembra esserci un fenomeno ricorrente: riuscire a distribuire i buoni pasto con continuità e puntualità sembra essere un obiettivo non raggiungibile, almeno per ora. Il 7 maggio scorso avevamo già sollevato la problematica ottenendo prima rassicurazioni e successivamente la distribuzione dei buoni pasto dei mesi di settembre e ottobre. 

Ad oggi però la questione si è ripresentata tale e quale e a pagarne le conseguenze sono sempre i soliti. Infatti l’unica mensa disponibile è quella delle Nazioni Unite, alla quale i militari coinvolti pagano di tasca propria i pasti che l’amministrazione rimborsa con mesi di ritardo. E mentre si moltiplicano le rassicurazioni, la realtà rimane sempre la stessa: ritardi, irregolarità e la sensazione di essere intrappolati in un loop amministrativo senza fine. Il nostro sindacato, armato di pazienza e buon senso, ha quindi formalizzato una nuova richiesta: distribuire immediatamente i buoni in anticipo, regolarizzare gli arretrati e definire procedure stabili che impediscano il ripetersi di ritardi.

Adesso non resta che attendere una risposta chiara e concreta da parte dell’Amministrazione, con l’auspicio che finalmente si intervenga in modo concreto. Ricordiamo che i militari dal grado di Aviere fino a quello di Capitano hanno perso oltre il 20% di potere d’acquisto negli ultimi anni. La causa principale di questa vera e propria sciagura economica è l’ultimo contratto, che ha messo in crisi molte famiglie. In questo contesto pretendere di dover anticipare, anche per diversi mesi, soldi per il rancio, creando ulteriore disagio per i militari coinvolti e le loro famiglie, rasenta l’immoralità. 

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