Benefici combattentistici: forti perplessità sulla nuova circolare del Ministero della Difesa
Esprimiamo forti perplessità in merito ai contenuti della nuova circolare del Ministero della Difesa relativa al riconoscimento dei benefici combattentistici per il personale impiegato in missioni ONU all’estero.
Dalla lettura della circolare, infatti, emerge che tali benefici continuano a essere riconosciuti esclusivamente al personale militare dirigente, ossia agli Ufficiali soggetti a progressioni economiche automatiche biennali per legge, che consentono loro di mantenere il potere di acquisto dello stipendio. Al contrario, tutto il restante personale non dirigente resta escluso dal riconoscimento di questi benefici, nonostante abbia partecipato alle medesime missioni in zone operative e affrontato i medesimi rischi.
Questa evidente disparità ha già generato negli anni numerosi ricorsi, giunti finanche alla Corte Costituzionale, la quale ha affermato che tali benefici spettano unicamente al personale dirigente proprio in virtù delle caratteristiche della loro carriera economica. Una posizione che, pur fondata sull’attuale impianto normativo, continua a creare profonde sperequazioni all’interno delle Forze Armate.
USAMi Aeronautica ritiene che sia giunto il momento di affrontare questa ingiustizia in sede contrattuale, ora che si è aperta la trattativa per il rinnovo del contratto del personale non dirigente. Il Governo dovrà dimostrare, con fatti concreti e stanziando le risorse necessarie, di non voler alimentare ulteriori discriminazioni tra il personale militare, riconoscendo tutele e benefici a chi opera quotidianamente con dedizione e professionalità, indipendentemente dal grado rivestito.
Riassumiamo il contenuto della circolare
La circolare del Ministero della Difesa 2026 riguarda il riconoscimento dei benefici combattentistici e del trattamento economico per il personale militare che ha svolto servizio in zone di intervento per conto dell’ONU, in riferimento alle leggi 390/1950, 1746/1962 e 336/1970.
Premessa
- Vengono fornite indicazioni operative per la trascrizione matricolare e il riconoscimento dei benefici economici e combattentistici per chi ha prestato servizio in zone ONU riconosciute.
- La giurisprudenza (es. sentenza Corte Costituzionale 240/2016) ha ristretto i criteri di attribuzione dei benefici, riducendo le richieste.
Aspetti matricolari
- Chiarite le modalità per l’annotazione dei periodi di servizio in zone ONU nei documenti matricolari per ciascuna Forza Armata e per l’Arma dei Carabinieri.
- Sono introdotte le formule matricolari D-36 (riconoscimento del solo periodo di servizio) e Q-35 (attribuzione del beneficio economico).
- L’automatismo tra servizio ONU e benefici combattentistici non esiste più; l’annotazione avviene solo a seguito di specifica istruttoria.
Aspetti economici
- Il beneficio consiste in una riduzione dell’anzianità di servizio ai fini di uno scatto stipendiale, riassorbibile con la progressione naturale.
- Applicabile al solo personale con trattamento economico dirigenziale; escluso il personale non dirigenziale dal 1987.
- Le istanze devono essere trasmesse alla DGPM – 9ª Divisione con la documentazione prevista.
Ulteriori precisazioni
- I benefici si applicano solo al personale inquadrato nella “Forza Multinazionale” e non a chi svolge compiti ordinari in quelle aree.
- Le operazioni non elencate nella determina del Capo di SMD non sono al momento trascrivibili per benefici.
- Le richieste di benefici pensionistici vanno indirizzate alla Direzione Generale Previdenza Militare e Leva.
Disposizioni finali
- Devono essere utilizzati i format allegati per le istanze.
- Sono abrogate le disposizioni precedenti in contrasto con la presente circolare.
- Gli enti competenti devono diffondere la circolare capillarmente.

