Contratto 2025-2027: la mancata firma della maggioranza delle APCSM è una sconfitta per il Ministero della Difesa
Signor Ministro della Difesa,
il dato politico è chiaro e non può essere ignorato: nove sigle sindacali su quattordici del comparto Difesa e quattro su sette dell’Arma dei Carabinieri non hanno sottoscritto gli accordi per il rinnovo contrattuale 2025-2027, praticamente la maggioranza rappresentativa.
Non si tratta di una sconfitta per le organizzazioni sindacali che, con coerenza e senso di responsabilità, hanno deciso di non firmare un contratto ritenuto insufficiente. Si tratta, invece, di una sconfitta politica per il Ministero della Difesa, che non è riuscito a costruire un accordo ampiamente condiviso dalle rappresentanze del proprio personale.
A rendere ancora più evidente questo risultato è il confronto con gli altri Ministeri. La totalità delle sigle rappresentative della Polizia di Stato ha sottoscritto l’accordo, consentendo al Ministero dell’Interno di raggiungere un risultato pienamente condiviso.
Lo stesso è avvenuto per la Polizia Penitenziaria, le cui organizzazioni sindacali hanno firmato all’unanimità, segnando un successo politico e negoziale per il Ministero della Giustizia.
Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ottenuto un’ampia adesione, con tre sigle su quattro della Guardia di Finanza favorevoli all’accordo.
Tutti gli altri Ministeri coinvolti sono quindi riusciti, seppure con risultati differenti, a costruire un consenso maggioritario attorno al rinnovo contrattuale. Soltanto il Ministero della Difesa non è stato capace di ottenere la condivisione della maggioranza delle organizzazioni sindacali rappresentative del proprio personale.
Il dissenso non può essere liquidato come una posizione strumentale o di parte. È il segnale evidente di un malcontento profondo e diffuso, che il Governo e il Ministero della Difesa hanno il dovere politico di ascoltare.
La firma di una minoranza non può cancellare un dato inequivocabile: sulla Difesa e sui Carabinieri questo contratto non ha ottenuto il consenso della maggioranza delle rappresentanze sindacali.
Gli altri Ministeri hanno vinto la sfida del consenso. Il Ministero della Difesa, invece, l’ha persa.
Per queste ragioni, chiediamo un incontro urgente con il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, affinché venga aperta un’interlocuzione diretta con le sigle che non hanno sottoscritto gli accordi e siano chiarite le ragioni politiche e negoziali di un risultato che non può essere sottovalutato né archiviato come un semplice dissenso sindacale.
Roma, 16 luglio 2026
Sigle firmatarie
I Segretari Generali
