Negli ultimi mesi si è parlato molto della divisione delle risorse economiche previste dal contratto; abbiamo assistito a veri e propri slogan senza mai però che nessuno, con l’eccezione di USAMi, sia entrato nel merito dei meccanismi tecnici che regolano la distribuzione dei fondi.

La nostra azione basata su: accesso agli atti, studio dei bilanci e confronto sistematico con i dati ufficiali della Difesa, ha individuato criticità mai affrontate, finanche a portarci a depositare, all’ultimo tavolo negoziale, una denuncia formale, supportata da tabelle, percentuali e proiezioni finanziarie. 

Altro che vittoria sindacale, un risultato degno dei peggiori Cocer

Dalla nostra indagine, infatti, è emerso che le risorse economiche destinate al pagamento delle eccedenze lavorative, da sempre sono ripartite in modo fortemente squilibrato: circa l’85% al personale dirigente e solo il 15% al restante personale, ma in alcune realtà la proporzione sale vertiginosamente a favore del personale dirigente.

A chi si vanta di aver ottenuto obiettivi significativi per il personale rispondiamo che, purtroppo, nonostante la divisione in due fondi dedicati, la destinazione delle risorse  tra dirigenti e non dirigenti è rimasta sostanzialmente invariata.

Fino a tre anni per il pagamento degli straordinari

Non solo, i sindacati che hanno firmato l’ultimo contratto hanno dato in mano ai Comandanti un nuovo strumento normativo, il quale consente di dilazionare il pagamento dello straordinario fino al terzo anno successivo al periodo di riferimento, a condizione che durante il triennio il personale abbia avanzato richiesta di recupero ore ricevendo un diniego per motivi di servizio. Proprio questa modifica normativa  apre diverse criticità: 

  • I militari saranno costretti ad attendere fino a tre anni per vedersi i pagamenti dello straordinario effettuato, con tutte le conseguenze del caso sia in termini di accesso alla disponibilità economica che di imponibile fiscale;
  • I Comandanti degli enti, dovranno gestire il recupero ovvero il pagamento degli straordinari effettuati dal personale dipendente anche due mandati prima del loro;
  • La totale legittimazione di ciò che prima era illegale: ovvero la decisione sul pagamento degli straordinari scelta del comando nei confronti di quei dipendenti i quali, a parità di diritto maturato, potranno vedersi concesso il pagamento solo in caso di diniego per motivi di servizio delle ore di recupero eccedenza.

Cosa abbiamo chiesto all’ultimo tavolo

In sede di contrattazione avevamo chiesto di introdurre un limite normativo che impedisse il perpetuarsi della sperequazione tra straordinari pagati ai dirigenti e ai non dirigenti, e la partecipazione sindacale nella ripartizione delle quote. Una proposta di garanzia che avrebbe segnato un cambio di passo con il Cocer, scartata dai sindacati firmatari, i quali invece hanno optato per un contratto economico privo di vincoli correttivi

Cosa porteremo al tavolo 2025-27

Ci attendono sfide molto importanti. In merito agli straordinari tra gli interventi prioritari va negoziata e stabilita un’ equa distribuzione di risorse economiche tra dirigenti e non dirigenti e il limite massimo di un anno di tempo per il pagamento dello straordinario. Solo allora potremo parlare di una vittoria per il personale e per lo spirito di corpo.

Il tavolo negoziale 2025-27 è già partito, e per ora abbiamo visto troppi sindacati riverenti nei confronti di una controparte politica che ha messo sul piatto meno risorse del precedente contratto. La politica sa benissimo che siamo alla vigilia delle elezioni e che le centinaia di migliaia di voti dei militari e delle loro famiglie possono fare la differenza.

Solo osando otterremo quello che ci spetta, iscriviti ad USAMi Aeronautica, facciamo sindacato militare.

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