USAMi Aeronautica è stata interessata in merito ad alcuni fogli di viaggio emessi dal Comando del 70° Stormo di Latina, nei quali si dispone che: il personale militare comandato in missione nell’ambito della Regione Lazio debba viaggiare obbligatoriamente in uniforme, utilizzando esclusivamente treni regionali di seconda classe.
Cosa afferma il Comando del 70° Stormo
Il Comando motiva la propria decisione richiamando la convenzione stipulata nel 2023 tra Regione Lazio, Trenitalia e Ministero della Difesa (l’adesione a tale convenzione è rimessa alla libera scelta del singolo militare, previa dichiarazione volontaria).
Cosa e’ disciplinato dalle fonti primarie
Le norme di riferimento sono le leggi 836/73, la 255/99 e la 163/02 che in sintesi dispongono che al personale in missione spetti il rimborso delle spese di viaggio per la classe di diritto, prevedendo per determinate categorie, tra cui i marescialli, la prima classe, nonché un’indennità supplementare, pari al 10% del costo del biglietto ferroviario, quale ristoro del disagio connesso al viaggio, oltre alla maggiorazione dell’indennità oraria di missione, e la facoltà di usare il mezzo proprio.
Conseguenze sul personale comandato di missione
La disposizione del Comando sull’utilizzo del regime convenzionale comporta condizioni restrittive (viaggio esclusivamente in seconda classe, obbligo di indossare l’uniforme e persino la cessione del posto a sedere in caso di sovraffollamento), le quali non possono essere imposte in via generalizzata.
L’obbligatorietà dell’uso dell’uniforme espone i militari, ordinati di missione, a rischi per la sicurezza personale. In casi di situazioni criminose, infatti, il militare in divisa ha l’obbligo, senza essere in possesso dell’equipaggiamento, ovvero armamento necessario, dell’addestramento, delle competenze e della funzione di UPG, di intervenire con immediatezza.
Inoltre, l’imposizione del mezzo gratuito in convenzione determina un danno economico per il personale, privandolo dell’indennità supplementare prevista dalla legge e limitando la facoltà di scegliere mezzi alternativi più funzionali alle esigenze di servizio. In taluni casi, i tempi di percorrenza più lunghi potrebbero persino comportare maggiori oneri per l’Amministrazione sull’indennità oraria.
In ultima analisi, la disposizione in questione, priva i militari comandati di missione, della possibilità dell’uso del mezzo proprio (NDPA), previsto invece per agevolare il viaggio.
Cosa ha fatto USAMi Aeronautica
Affinché sia garantito al personale del 70° Stormo di Latina il pieno rispetto dei diritti previsti dalle norme vigenti, mettendo in conoscenza anche lo Stato Maggiore Aeronautica, abbiamo chiesto un intervento urgente del Comando Areale.
Come sempre vi terremo aggiornati sui risvolti, la sicurezza e i diritti dei militari sono sempre al centro delle azioni del nostro Sindacato militare.
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