Valorizzare le professionalità con risorse dedicate, misure strutturali e tutele economiche adeguate per fermare la perdita di competenze e rafforzare l’operatività.
Il secondo punto della politica sindacale di USAMi Aeronautica pone l’attenzione su un tema molto sentito dal personale: la necessità di introdurre incentivi stabili, strutturali e regolati da criteri chiari per tutti quei reparti tecnici e operativi che quotidianamente operano in condizioni di maggiore esposizione, responsabilità e carico lavorativo.
Manutentori, controllori del traffico aereo, personale della sicurezza delle installazioni, specialisti tecnici, ATSEP e tutte le altre professionalità ad altissima qualificazione indispensabili all’operatività dell’Aeronautica Militare. Stiamo parlando di figure che richiedono anni di formazione, aggiornamenti continui, con carichi di responsabilità enormi, e che svolgono compiti delicati anche sotto il profilo della sicurezza del volo e delle infrastrutture.
Oggi, tuttavia, il sistema degli incentivi risulta frammentato, spesso temporaneo e sottodimensionato alle responsabilità assunte. Per USAMi è invece indispensabile costruire un modello stabile, trasparente e duraturo, capace di valorizzare davvero chi opera nei settori più esposti.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, recentemente, ha annunciato una revisione della legge 244/12. Una riforma attesa dai sindacati e dall’intera comunità militare, la quale, necessariamente, deve essere il risultato di un confronto tra i Vertici Politici e i Sindacati Militari.
Il confronto, nell’ambito della contrattazione economica 2025-2027, è già iniziato, e per ora le risorse messe in campo sono assolutamente insufficienti. Non solo, il sistema finora adottato che di fatto preleva dalle tasche di tutti i militari i finanziamenti per pagare le indennità specifiche, non può più andare avanti, la politica deve individuare risorse specifiche, ne va dello spirito di corpo delle Forze Armate.
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