Una nuova e autorevole conferma arriva a sostegno delle posizioni sostenute da USAMI Aeronautica: il Comitato europeo per i diritti sociali (ECSR) ha riconosciuto che la mancata istituzione di un sistema di Previdenza Complementare per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia militare in Italia rappresenta una violazione degli obblighi previsti dalla Carta sociale europea.

Si tratta di una decisione di grande rilevanza, che rafforza ulteriormente quanto la nostra organizzazione aveva già denunciato nelle sedi nazionali, incluso il ricorso presentato al TAR contro l’ultimo contratto. Tra i punti centrali della nostra azione vi era proprio il mancato avvio della Previdenza Complementare e l’inaccettabile silenzio su questo tema da parte delle istituzioni e delle altre organizzazioni sindacali.

La decisione del Comitato: cosa dice

Nel merito, il Comitato ha evidenziato tre aspetti fondamentali:

  • la mancata attuazione della previdenza complementare ha determinato un peggioramento del livello di protezione sociale per il personale interessato;
  • lo Stato italiano ha mostrato una grave inerzia, non giustificabile neppure alla luce della complessità normativa, venendo meno all’obbligo di miglioramento progressivo dei diritti sociali;
  • si configura una discriminazione evidente, poiché altre categorie del pubblico impiego beneficiano già di strumenti di previdenza complementare, mentre il personale militare ne è ancora escluso senza motivazioni oggettive.

Questi elementi portano a una chiara conclusione: il diritto alla previdenza complementare non può essere ignorato né rinviato indefinitamente.

Le ragioni di USAMI trovano conferma

USAMI Aeronautica ha sempre sostenuto che l’assenza di un fondo pensionistico complementare rappresenta una grave lacuna del sistema e un danno concreto per il personale. La decisione del Comitato europeo non fa altro che confermare, in maniera autorevole e indipendente, la fondatezza delle nostre rivendicazioni.

È particolarmente significativo che venga riconosciuto anche il profilo discriminatorio della situazione attuale: non è più accettabile che uomini e donne in uniforme siano trattati in modo diverso rispetto ad altri lavoratori pubblici.

Prossimi passi

Alla luce di questa importante pronuncia, USAMI Aeronautica porterà nuovamente con forza la questione al tavolo negoziale. La previdenza complementare dovrà diventare una priorità concreta e non più rinviabile.

Continueremo a vigilare e a operare in tutte le sedi competenti, nazionali ed europee, affinché i diritti del personale siano finalmente riconosciuti e garantiti. Questa decisione rappresenta non un punto di arrivo, ma un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti di tutto il comparto.

USAMI Aeronautica continuerà a essere in prima linea.

Di seguito il link della pronuncia

https://hudoc.esc.coe.int/?i=cc-213-2022-dmerits-en