Lo scorso 31 gennaio il nostro Segretario Generale, il Dott. Enzo Trevisiol, è stato intervistato da Luca Marco Comellini durante la trasmissione Cittadini in Divisa, qui potete ascoltare l’intervista integrale.
Un’analisi molto lucida del nostro Segretario Generale, nella quale spiega come, durante il recente incontro con il Governo, il primo per l’apertura del tavolo negoziale per il contratto dei “non dirigenti” per il periodo 2025-27, la percezione di molte sigle sindacali sia molto distante dalla realtà che i militari coinvolti e le loro famiglie stanno vivendo sulla loro pelle.
L’ultimo contratto firmato da tutte le sigle con eccezione di USAMi Aeronautica e ITAMIL (Esercito), a fronte di una perdita inflattiva media di 300 euro mensili, ha portato, nelle migliori delle ipotesi, solamente settanta euro netti nelle tasche dei militari, nelle peggiori delle ipotesi invece, una perdita salariale di meno cinque euro, . A febbraio di quest’anno, mese del conguaglio fiscale, molti militari avranno brutte sorprese in busta paga, con addebiti anche di cinquecento euro.
Il Governo, sul nuovo contratto, ha messo poco più di 500 milioni di euro, meno risorse del precedente rinnovo, in un momento storico in cui i militari dal grado di Aviere fino a quello di Capitano, hanno visto una perdita di potere d’acquisto senza precedenti negli ultimi 40 anni. La politica, necessariamente, deve comprendere che non ci sono più i margini per temporeggiare, ci sono famiglie di militari che fanno fatica già dalla terza settimana del mese e la situazione non è più sostenibile, ne va della stessa sopravvivenza delle Forze Armate Italiane.
Invitiamo tutti ad ascoltare e diffondere l’intervista, i soldi per la Dirigenza, giustamente, si trovano sempre sia per il rinnovo che per gli arretrati. Le risorse economiche per il rinnovo del contratto del comparto “non dirigente” ci sono e USAMi Aeronautica le ha anche individuate.
Solo un’azione sindacale forte, appoggiata dalla presa di coscienza da parte della totalità dei militari delle capacità di quei pochi sindacati militari che realmente tutelano il personale, può cambiare le sorti di una negoziazione che, detta come va detta, parte con il piede sbagliato.
Iscriviti ad USAMi Aeronautica, ITAMIL (Esercito) e SILMM (Marina), scegli chi veramente difende i diritti di chi protegge la Patria
USAMi Aeronautica, facciamo sindacato militare.


