Stress Lavoro Correlato

Lo Stress Lavoro Correlato entra ufficialmente tra le priorità strategiche del Ministero della Difesa. Un passaggio fondamentale, che segna il riconoscimento formale di una problematica più volte segnalata negli ultimi anni. Qualche mese fa, il Ministero ha pubblicato il Piano Integrato di Attività ed Organizzazione 2025-27 (PIAO), documento di grande rilevanza che riunisce, in un unico quadro, la missione istituzionale della Difesa, l’organizzazione interna e le azioni programmatiche per rispondere ai bisogni collettivi. Il PIAO ha durata triennale e nasce allo scopo di definire le priorità politiche e gli obiettivi strategici che guideranno l’azione della Difesa. Tra questi, finalmente, compare anche il tema centrale della tutela della salute del personale sotto il profilo psicofisico.

In molti contesti operativi le carenze organiche croniche e i conseguenti carichi di lavoro hanno inciso in modo significativo sulle condizioni di servizio. Tra le linee di azione inserite nel PIAO (Obiettivo strategico n. 5) rientra ora la promozione della sicurezza sul lavoro in ottica di genere ed età, con particolare riferimento proprio alla valutazione dello stress lavoro correlato, ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Tuttavia, il vero banco di prova sarà l’applicazione pratica: spetterà ai Comandi attivare adeguati strumenti di valutazione e garantire una corretta sorveglianza sanitaria.

L’attività di monitoraggio non si limiterà a una verifica formale dei documenti, ma punterà a valutare l’effettiva applicazione delle misure previste. La nostra O.S., come ha sempre fatto, porrà particolare attenzione all’impatto sull’equilibrio psicofisico del personale conseguente ai carichi di lavoro spesso dovuti alle carenze organiche

Le visite conoscitive nei vari sedimi, le conseguenti azioni e l’enorme pressione mediatica a tutti i livelli istituzionali di USAMi Aeronautica, unici in tutto il panorama sindacale ad esprimere l’importanza della questione, hanno evidenziato, tra le altre carenze, proprio la quasi totale assenza della valutazione dello stress lavoro correlato: a solo titolo di esempio i Volontari impiegati stabilmente fino anche ad 80 ore di lavoro settimanale, come i militari in Servizio Permanente che, causa la carenza cronica di personale e la mancanza di turnover, è costretto a ricoprire molteplici incarichi con i conseguenti carichi di responsabilità penali, civili ed amministrative. 

Vigileremo attentamente sull’applicazione del PIAO 2025-27, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori militari, raccoglieremo le segnalazioni direttamente sul campo, documentando le criticità vissute quotidianamente dal personale, portando fino ai massimi vertici, militari e politici, le criticità che tanto stanno caratterizzando gli ultimi anni della Forza Armata. 

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