La tutela del personale passa anche attraverso la corretta gestione degli Organismi di Protezione Sociale.
È su questo fronte che USAMi Aeronautica continua a lavorare con determinazione, competenza e senso di responsabilità.

Finalmente iniziano ad arrivare i primi risultati concreti, ma il percorso verso una gestione realmente trasparente ed equa degli OPS è ancora lungo.

Sin da subito, il Comparto Benessere Logistico di USAMi ha avviato un incessante e silenzioso lavoro con l’Amministrazione affinché venissero forniti, in tempo utile, i regolamenti attuativi relativi agli OPS.
Un’attività spesso poco visibile, ma tutta documentabile, fondamentale per garantire il rispetto delle prerogative sindacali previste dalla normativa vigente.

Tra le competenze riconosciute ai sindacati militari vi è infatti la valutazione preventiva dei regolamenti riguardanti gli Organismi di Protezione Sociale, con il conseguente obbligo per l’Amministrazione di trasmettere la documentazione necessaria affinché possano essere elaborati pareri e proposte.

La consultazione si attua attraverso la richiesta di parere alle associazioni rappresentative e riguarda tutte le materie inerenti:

  • attività assistenziali;

  • attività culturali e ricreative;

  • promozione sociale anche a favore dei familiari;

  • qualità e salubrità dei servizi erogati dalle mense e dalle Sale Convegno.

Cosa abbiamo ottenuto finora

L’attività sindacale svolta da USAMi Aeronautica sta finalmente contribuendo ad una gestione più corretta e trasparente degli OPS e delle Sale Convegno Uniche, nel rispetto del quadro normativo.

I primi risultati, dove siamo intervenuti, sono i seguenti:

  • maggiore trasparenza nelle procedure;

  • distribuzione più equa dei turni presso soggiorni e stabilimenti balneari;

  • assegnazioni suddivise percentualmente tra tutti i ruoli;

  • maggiore tutela per le famiglie con portatori di handicap;

  • applicazione delle garanzie previste per l’accesso dei cani guida per non vedenti in tutti gli esercizi.

Non solo

Abbiamo registrato anche un importante apprezzamento da parte dell’Amministrazione per il metodo da noi adottato nell’espressione dei pareri richiesti.
In molti casi non ci siamo limitati a segnalare criticità o anomalie, ma abbiamo lavorato concretamente riscrivendo parti dei regolamenti e proponendo soluzioni pratiche e immediatamente applicabili.

Fare sindacato oltre a rilevare il problema, è soprattutto individuare e proporre soluzioni concrete utili al miglioramento del sistema.

Cosa c’è ancora da fare

Il nostro obiettivo è chiaro: raggiungere la totale trasparenza nella gestione e nell’assegnazione di tutti i soggiorni presso gli OPS fruibili dai militari in azzurro.

Tutti i militari, indipendentemente dal ruolo o dal grado, devono poter accedere alle stesse opportunità attraverso criteri oggettivi, verificabili ed equi.

Siamo a conoscenza di situazioni che necessitano di interventi correttivi. Di casi in cui le percentuali di assegnazione in un particolare OPS di montagna sono fortemente sbilanciate a favore dei vertici della Forza Armata in pensione, o della prima fila sul lungomare di un particolare lido riservata agli alti Ufficiali, o una apprezzata località marina del sud nella quale anche in questo caso la Dirigenza ha un canale privilegiato.
Tutte disparità che non sono più accettabili in un sistema che deve garantire pari dignità a tutto il personale. Ricordiamolo a tutti che essere militari non vuol dire essere un dipendente pubblico e basta. I militari sono sottoposti a livelli di stress lavorativo inimmaginabili per qualsiasi lavoratore italiano o europeo che si voglia. Il compito di difendere la Nazione indipendentemente dalle risorse che la politica mette in campo è di competenza delle Forze Armate. Gli OPS sono e devono essere uno strumento a disposizione dell’Amministrazione per fornire un ambiente sereno e accessibile, soprattutto per le fasce di reddito più deboli, al fine di recuperare le idonee condizioni psicofisiche.

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