Dispositivi elettronici e diritti del personale il sindacato chiede chiarezza all’amministrazione

Abbiamo appreso che presso il Distaccamento Aeronautico di Dobbiaco esistono istruzioni relative alle convocazioni gerarchiche, in particolare, ai militari verrebbe richiesto di depositare all’esterno degli uffici i propri dispositivi elettronici personali, come smartphone e smartwatch, prima di accedere ai locali in cui si svolgono i colloqui con i superiori.

Si tratta di una disposizione che, se confermata, solleva più di una perplessità sotto il profilo della legittimità e della proporzionalità. Oggi, infatti, i dispositivi elettronici non rappresentano soltanto strumenti di comunicazione, ma costituiscono veri e propri mezzi essenziali per la gestione della vita quotidiana, comprese eventuali urgenze familiari o personali. Impedirne completamente la disponibilità, anche solo temporanea, rischia di incidere in maniera significativa sulla sfera privata del personale.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: allo stato attuale, non risulta che i locali destinati ai rapporti siano classificati come aree a sicurezza o segretezza tale da giustificare misure così restrittive. In assenza di specifiche esigenze legate alla tutela del segreto o alla sicurezza delle infrastrutture, un divieto assoluto appare difficilmente riconducibile alle ordinarie necessità di servizio.

Il sindacato comprende e condivide l’importanza di garantire il decoro, la concentrazione e il corretto svolgimento delle attività istituzionali. Tuttavia, tali esigenze devono sempre essere bilanciate con il rispetto dei diritti del personale, evitando imposizioni che possano risultare eccessive o non adeguatamente motivate.

Per queste ragioni, abbiamo formalmente interessato lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, chiedendo di verificare l’effettiva esistenza di tale disposizione, la sua conformità alla normativa vigente e la sua legittimità. Abbiamo inoltre richiesto di conoscere quali specifiche esigenze di sicurezza possano giustificare un simile divieto, soprattutto in ambienti che non presentano caratteristiche di particolare riservatezza.

Parallelamente, è stata avanzata la richiesta di chiarire se esistano direttive generali emanate dalla Forza Armata in materia e, qualora necessario, di adottare ogni opportuno intervento a tutela del personale coinvolto.

USAMi Aeronautica continuerà a monitorare attentamente la situazione, con l’obiettivo di garantire un giusto equilibrio tra esigenze operative e tutela dei diritti individuali, nel rispetto dei principi di trasparenza, proporzionalità e legalità che devono sempre guidare l’azione amministrativa.

Restiamo in attesa di un riscontro urgente da parte dello Stato Maggiore, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela dei colleghi.

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