La tutela della salute del personale in azzurro rappresenta una priorità assoluta per USAMi Aeronautica, che accoglie con grande soddisfazione l’avvio del “Progetto pilota di contenimento della nutria” presso l’Aeroporto di Vigna di Valle (CSSAM). Questo risultato concreto nasce da una precisa e documentata azione sindacale, dimostrando come l’impegno costante sul territorio porti a soluzioni reali a salvaguardia della salute e sicurezza dei militari. Il progetto è il diretto riscontro alla segnalazione inoltrata dalla nostra O.S. all’Ente Parco Bracciano-Martignano a seguito della visita sindacale del 10 luglio scorso, durante la quale avevamo rilevato ufficialmente una presenza infestante di nutrie su tutto il sedime aeroportuale.
Il nostro Comparto Salute e Sicurezza sul Lavoro, in coordinamento con la Segreteria Generale, ha attivato immediatamente le procedure d’urgenza per garantire il ripristino di un ambiente di lavoro sano, sicuro e decoroso, eliminando una criticità che minacciava la salubrità delle aree operative.
Una specie alloctona invasiva che costituisce una seria minaccia biologica.
La nutria, dal temperamento pericoloso se si innervosisce, è in possesso di due paia di denti incisivi a crescita continua molto affilati, un alto tasso di riproduzione di circa ventuno cuccioli l’anno, ogni individuo mangia dagli uno ai due chilogrammi e mezzo di prodotto vegetale al giorno. Inoltre ha un grosso impatto sulla biodiversità, riducendo notevolmente le specie autoctone, scava tunnel distruggendo argini e provoca buche.
Rischio biologico
Questa specie è portatrice di Leptospira Interrogans, la quale provoca febbre alta e improvvisa, anche sopra i 40°C, brividi, forti cefalee, dolori muscolari (tutti sintomi facilmente confondibili con l’influenza); in una fase successiva può evolvere in meningite, insufficienza renale ed epatica e nella forma più grave nella sindrome di Weil, potenzialmente mortale se non curata precocemente.
Trasmissione
La malattia può essere trasmessa dal morso dell’animale, dall’acqua infetta, dagli escrementi, rilevati in modo massivo durante i nostri sopralluoghi. Il rischio biologico può essere diretto quando un animale ha un infezione renale da leptospirosi e urina sul terreno, se l’uomo entra in contatto con congiuntiva, mucose nasali, mucose orali, ferite o abrasioni, acqua infetta, può essere contagiato.
La messa in sicurezza dell’area è un atto dovuto per la salute e la sicurezza del personale. Grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio, l’Ente Parco avvierà ora le necessarie misure di gestione. Un passaggio fondamentale di questo percorso è stato il corso di formazione e abilitazione previsto, che si è appena svolto presso il Comune di Bracciano. Oltre al personale militare, ha partecipato il personale Guardiaparco e operatori dipendenti dalla Regione Lazio.
Nei prossimi mesi di maggio, settembre e ottobre saranno messe in atto le attività necessarie per il contenimento della specie.
La salute e la sicurezza del personale militare sono centrali nell’azione sindacale di USAMi Aeronautica. Con il nostro intervento siamo riusciti finalmente ad iniziare un percorso per la soluzione di un problema per anni ha afflitto tutto il personale.
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