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USAMi Aeronautica ha partecipato a Rimini agli Stati Generali del personale della Sicurezza Pubblica e all’11° Consiglio Generale Nazionale del SIAP, confrontandosi con una realtà che vanta quarant’anni di esperienza sindacale. Il confronto ha riguardato anche questioni che incidono direttamente sull’attrattività e sulle condizioni del personale.
Giovane sindacalismo militare
Il confronto con l’esperienza del SIAP viene indicato come particolarmente utile per l’affermazione delle prerogative sindacali, la costruzione di relazioni mature e le difficoltà dell’attività negoziale.
Carriera e attrattività
Nel confronto sono emersi i temi degli arruolamenti, dell’attrattività della professione, delle prospettive di carriera e della capacità di attrarre e trattenere personale qualificato.
Alloggi e costo della vita
USAMi evidenzia che alloggi e costo della vita nelle diverse sedi incidono sulla mobilità, sulle famiglie, sul potere d’acquisto e sull’attrattività della professione militare.
Sicurezza e Difesa
Contratto, retribuzioni, previdenza, professionalità, reclutamento, alloggi, condizioni di lavoro e prerogative sindacali sono indicati come temi comuni sui quali il confronto deve crescere.
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USAMi Aeronautica ha partecipato a Rimini agli Stati Generali del personale della Sicurezza Pubblica e all’11° Consiglio Generale Nazionale del SIAP - Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, appuntamento particolarmente significativo perché coincidente con i 40 anni dalla nascita del SIAP.
Un’esperienza estremamente positiva e stimolante, che ha consentito alle organizzazioni sindacali militari presenti di confrontarsi con una realtà che vanta quarant’anni di esperienza nelle relazioni sindacali, nella contrattazione e nel rapporto con le istituzioni. Un confronto particolarmente utile per il giovane sindacalismo militare, ancora impegnato nell’affermazione delle proprie prerogative, nella costruzione di relazioni sindacali mature e nell’affrontare le difficoltà dell’attività negoziale in un contesto economico e sociale sempre più complesso.
Di particolare spessore, tecnico e politico sindacale, è stato l’intervento del Segretario Generale del SIAP, Giuseppe Tiani, così come significativo è stato il contributo dei membri della dirigenza sindacale ai vari livelli, che hanno partecipato ai lavori condividendo esperienze, analisi e prospettive.
UN CONFRONTO ISTITUZIONALE DI ALTO LIVELLO
La presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e di altri rappresentanti del Governo e delle istituzioni ha ulteriormente arricchito il confronto. Particolarmente significativo l’intervento del Capo della Polizia, che ha affrontato con grande concretezza alcune delle difficoltà del Corpo, soffermandosi sul tema degli arruolamenti, dell’attrattività della professione, delle prospettive di carriera e delle differenti criticità territoriali e geografiche, oltre che sulle difficoltà alloggiative che interessano il personale.
Un metodo di analisi che riteniamo debba trovare spazio anche nelle Forze Armate e nell’Aeronautica Militare. Non basta infatti domandarsi quanti giovani si arruolino: occorre comprendere perché scelgano o meno la carriera militare e quali condizioni economiche, professionali, familiari e logistiche incidano sulla capacità dell’Amministrazione di attrarre e trattenere personale qualificato. Anche il problema degli alloggi e del costo della vita nelle diverse sedi di servizio non può più essere considerato marginale: incide sulla mobilità, sulle famiglie, sul potere d’acquisto e sulla stessa attrattività della professione militare.
SICUREZZA E DIFESA: COSTRUIRE NUOVE RELAZIONI
L’esperienza del SIAP rappresenta l’esempio di un sindacato maturo, capace di coniugare tutela del personale, capacità negoziale e solide relazioni istituzionali. Importante, in questo quadro, anche il contributo della CONFSAL, a cui va riconosciuto un fondamentale contributo per l’iniziativa e una particolare sensibilità per il settore della Difesa e della sicurezza. In linea con le richieste e le analisi sviluppate dal Segretario Generale USAMI Enzo Trevisiol, nel corso dei lavori, un rilevante contributo al confronto è stato inoltre offerto dalle rappresentanze sindacali Michele Capece e Massimiliano Zetti per l’Arma dei Carabinieri NSC, da Stefania Castricone per la Guardia di Finanza SINAFI, e Stefano De Rosa per l'esercito ITAMIL, che hanno condiviso esperienze, criticità e prospettive sindacali proprie dei rispettivi comparti.
La partecipazione di queste realtà ha arricchito ulteriormente il dialogo tra i diversi settori della sicurezza e della difesa, evidenziando la necessità tedi sviluppare posizioni comuni sui temi che interessano il personale. Per USAMi Aeronautica la partecipazione a Rimini ha rappresentato quindi un momento di crescita sindacale e di scambio di esperienze, ma anche l’occasione per porre le basi di una relazione più stabile con il mondo sindacale della Polizia di Stato e, più in generale, con le rappresentanze delle Forze di Polizia e della Guardia di Finanza.
Le differenze tra Forze Armate e Forze di Polizia rimangono, ma sono numerosi i temi comuni: contratto, retribuzioni, previdenza, professionalità, reclutamento, alloggi, condizioni di lavoro e prerogative sindacali. Su questi temi il confronto tra il settore Sicurezza e quello della Difesa può e deve crescere.
Da Rimini USAMi Aeronautica torna quindi con un patrimonio di esperienze, relazioni e nuovi stimoli. Quarant’anni di storia sindacale non sono soltanto un traguardo da celebrare: rappresentano un’esperienza dalla quale imparare per costruire anche nelle Forze Armate una rappresentanza sempre più forte, matura e capace di tutelare concretamente il personale.
USAMi Aeronautica ha partecipato a Rimini agli Stati Generali del personale della Sicurezza Pubblica e all’11° Consiglio Generale Nazionale del SIAP - Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, appuntamento particolarmente significativo perché coincidente con i 40 anni dalla nascita del SIAP.
Un’esperienza estremamente positiva e stimolante, che ha consentito alle organizzazioni sindacali militari presenti di confrontarsi con una realtà che vanta quarant’anni di esperienza nelle relazioni sindacali, nella contrattazione e nel rapporto con le istituzioni. Un confronto particolarmente utile per il giovane sindacalismo militare, ancora impegnato nell’affermazione delle proprie prerogative, nella costruzione di relazioni sindacali mature e nell’affrontare le difficoltà dell’attività negoziale in un contesto economico e sociale sempre più complesso.
Di particolare spessore, tecnico e politico sindacale, è stato l’intervento del Segretario Generale del SIAP, Giuseppe Tiani, così come significativo è stato il contributo dei membri della dirigenza sindacale ai vari livelli, che hanno partecipato ai lavori condividendo esperienze, analisi e prospettive.
01 UN CONFRONTO ISTITUZIONALE DI ALTO LIVELLO
La presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e di altri rappresentanti del Governo e delle istituzioni ha ulteriormente arricchito il confronto. Particolarmente significativo l’intervento del Capo della Polizia, che ha affrontato con grande concretezza alcune delle difficoltà del Corpo, soffermandosi sul tema degli arruolamenti, dell’attrattività della professione, delle prospettive di carriera e delle differenti criticità territoriali e geografiche, oltre che sulle difficoltà alloggiative che interessano il personale.
Un metodo di analisi che riteniamo debba trovare spazio anche nelle Forze Armate e nell’Aeronautica Militare. Non basta infatti domandarsi quanti giovani si arruolino: occorre comprendere perché scelgano o meno la carriera militare e quali condizioni economiche, professionali, familiari e logistiche incidano sulla capacità dell’Amministrazione di attrarre e trattenere personale qualificato. Anche il problema degli alloggi e del costo della vita nelle diverse sedi di servizio non può più essere considerato marginale: incide sulla mobilità, sulle famiglie, sul potere d’acquisto e sulla stessa attrattività della professione militare.
02 SICUREZZA E DIFESA: COSTRUIRE NUOVE RELAZIONI
L’esperienza del SIAP rappresenta l’esempio di un sindacato maturo, capace di coniugare tutela del personale, capacità negoziale e solide relazioni istituzionali. Importante, in questo quadro, anche il contributo della CONFSAL, a cui va riconosciuto un fondamentale contributo per l’iniziativa e una particolare sensibilità per il settore della Difesa e della sicurezza. In linea con le richieste e le analisi sviluppate dal Segretario Generale USAMI Enzo Trevisiol, nel corso dei lavori, un rilevante contributo al confronto è stato inoltre offerto dalle rappresentanze sindacali Michele Capece e Massimiliano Zetti per l’Arma dei Carabinieri NSC, da Stefania Castricone per la Guardia di Finanza SINAFI, e Stefano De Rosa per l'esercito ITAMIL, che hanno condiviso esperienze, criticità e prospettive sindacali proprie dei rispettivi comparti.
La partecipazione di queste realtà ha arricchito ulteriormente il dialogo tra i diversi settori della sicurezza e della difesa, evidenziando la necessità tedi sviluppare posizioni comuni sui temi che interessano il personale. Per USAMi Aeronautica la partecipazione a Rimini ha rappresentato quindi un momento di crescita sindacale e di scambio di esperienze, ma anche l’occasione per porre le basi di una relazione più stabile con il mondo sindacale della Polizia di Stato e, più in generale, con le rappresentanze delle Forze di Polizia e della Guardia di Finanza.
Le differenze tra Forze Armate e Forze di Polizia rimangono, ma sono numerosi i temi comuni: contratto, retribuzioni, previdenza, professionalità, reclutamento, alloggi, condizioni di lavoro e prerogative sindacali. Su questi temi il confronto tra il settore Sicurezza e quello della Difesa può e deve crescere.
Foto dall'evento di Rimini
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Da Rimini USAMi Aeronautica torna quindi con un patrimonio di esperienze, relazioni e nuovi stimoli. Quarant’anni di storia sindacale non sono soltanto un traguardo da celebrare: rappresentano un’esperienza dalla quale imparare per costruire anche nelle Forze Armate una rappresentanza sempre più forte, matura e capace di tutelare concretamente il personale.
Più forza su contratto, carriera, alloggi e condizioni di lavoro
Rafforzare competenze, capacità negoziale e relazioni significa poter incidere con maggiore concretezza sui problemi che il personale affronta ogni giorno.