Nella giornata di ieri, 14 aprile 2026, presso la 46ª Brigata Aerea di Pisa, un giovane Volontario ha tragicamente perso la vita mentre era impiegato in servizio di guardia, in circostanze tuttora in fase di accertamento.
Alla famiglia del giovane militare esprimiamo il nostro più sentito cordoglio e offriamo sin da subito la nostra massima disponibilità a fornire supporto e assistenza.
In un momento così delicato, riteniamo doveroso mantenere senso di responsabilità e rispetto. Allo stesso tempo, non possiamo non ricordare come, da tempo, USAMi Aeronautica richiami l’attenzione delle Istituzioni su pesanti criticità che riguardano in particolare i Volontari in Ferma Iniziale.
In diverse occasioni abbiamo evidenziato:
livelli di stress operativi significativi;
carichi di lavoro straordinario rilevanti, soprattutto nei servizi di guardia;
criticità nel pieno riconoscimento dei diritti e dei necessari recuperi psicofisici;
condizioni di impiego che meritano costante attenzione per garantire il rispetto della dignità professionale del personale;
una condizione di precarietà dell’impiego strutturale, che incide profondamente sulla serenità e sulla prospettiva futura dei VFI;
l’assenza di un sistema di tutele pienamente equiparabile a quello del personale in servizio permanente, con conseguenti disparità sotto il profilo assistenziale, professionale e di garanzia dei diritti.
A queste criticità si aggiunge una riflessione più ampia, che USAMI Aeronautica ha più volte portato all’attenzione delle Istituzioni in ogni sede: quella legata alle difficoltà proprie delle nuove generazioni. I giovani che oggi indossano l’uniforme provengono da un contesto sociale profondamente cambiato, caratterizzato da maggiore instabilità, pressioni economiche, incertezza sul futuro e, secondo studi indipendenti, fragilità emotive più diffuse rispetto al passato.
Si tratta di dinamiche complesse, che non possono essere ignorate e che richiedono un approccio moderno e consapevole alla gestione del personale: maggiore attenzione al benessere psicologico, strumenti di ascolto efficaci e una reale capacità di intercettare tempestivamente situazioni di disagio. Non è una giustificazione, ma un elemento di analisi che deve accompagnare ogni riflessione seria e responsabile su quanto accade.
In questo quadro, riteniamo imprescindibile che vengano rafforzati strumenti concreti di tutela, a partire da:
l’istituzione e il potenziamento di un servizio strutturato di assistenza psicologica, accessibile a tutto il personale, senza distinzioni;
la piena e rigorosa applicazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, includendo in modo sistematico anche la valutazione del rischio stress lavoro-correlato;
l’adozione di modelli organizzativi capaci di individuare e monitorare i cosiddetti “eventi sentinella”, ovvero quegli indicatori (sovraccarichi, turnazioni critiche, segnali di disagio, assenze anomale) che consentono di intercettare precocemente situazioni di potenziale rischio
Tutte le questioni sopra rappresentate non sono nuove. USAMi Aeronautica le ha già formalmente rappresentate attraverso:
segnalazioni comunicate alle competenti autorità;
interventi nei tavoli istituzionali e nei momenti di confronto con l’Amministrazione;
attività di ascolto e raccolta delle criticità provenienti direttamente dal personale;
iniziative pubbliche e comunicazioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni.
Auspichiamo che venga fatta piena luce sui fatti, con un accertamento serio e imparziale, utile anche a rafforzare eventuali strumenti di prevenzione e tutela.
USAMi Aeronautica continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, contribuendo al dialogo istituzionale affinché la salute, la dignità e i diritti dei militari siano sempre più al centro dell’attenzione.

