📋 In sintesi
USAMi Aeronautica ha partecipato al tavolo negoziale per il rinnovo del contratto del comparto Difesa 2025-2027, sostenendo una posizione chiara: non sono accettabili aumenti simbolici davanti a una perdita economica reale che incide pesantemente sulla vita quotidiana del personale militare.
| Tema | Criticità evidenziata | Posizione USAMi Aeronautica |
|---|---|---|
| Potere d’acquisto | Il personale militare contrattualizzato ha subito una perdita concreta stimata tra i 400 e i 600 euro mensili. | Non accettare incrementi economici simbolici che comporterebbero un ulteriore impoverimento. |
| Aumenti contrattuali | Proposte di incremento di poco superiori ai 100 euro risultano insufficienti rispetto al costo reale della vita. | Non firmare alcun accordo che non garantisca almeno 200 euro netti mensili al personale. |
| Metodo di calcolo | Nella base retributiva utilizzata per applicare il tasso inflattivo sono stati esclusi importanti valori economici, tra cui quelli connessi alle missioni all’estero. | Contestare una impostazione che ha determinato una grave sottostima delle risorse destinate al personale militare. |
| Inflazione programmata | La negoziazione continua a basarsi su un’inflazione teorica, distante dalla realtà economica vissuta ogni giorno dal personale. | Tenere conto del costo reale della vita: spesa, mutui, famiglia, carburante, bollette e rincari quotidiani. |
| Responsabilità sindacale | I sindacati militari non possono limitarsi a ratificare accordi insufficienti o a spiegare al personale perché debba accontentarsi. | Dimostrare coraggio, compattezza e capacità di ottenere risultati concreti per stipendi, tutele e diritti. |
- Perdita economica reale — secondo USAMi Aeronautica, il personale militare contrattualizzato ha subito una perdita concreta del potere d’acquisto stimata tra i 400 e i 600 euro mensili.
- Aumenti insufficienti — incrementi di poco superiori ai 100 euro vengono considerati inadeguati e rischiano di tradursi in un ulteriore impoverimento del personale.
- Soglia minima richiesta — USAMi Aeronautica ha dichiarato che non firmerà alcun accordo che non garantisca almeno 200 euro netti mensili al personale.
- Risorse sottostimate — l’esclusione di importanti valori economici dalla base retributiva, tra cui quelli legati alle missioni all’estero, ha inciso sulla quantificazione delle risorse destinate al comparto Difesa.
- Appello alla responsabilità — il messaggio è rivolto al Governo e a tutte le organizzazioni sindacali: questo è il momento di dimostrare che la rappresentanza sindacale militare può davvero cambiare le condizioni di vita dei militari.
Contratto Difesa 2025-2027: USAMi Aeronautica chiede almeno 200 euro netti mensili per il personale
USAMi Aeronautica ha partecipato al tavolo negoziale per il rinnovo del contratto del comparto Difesa 2025-2027 portando una posizione chiara, netta e senza ambiguità: non si può chiedere al personale militare di accettare aumenti simbolici mentre continua a subire una perdita economica reale devastante.
Negli ultimi anni, tra inflazione reale, aumento del costo della vita, caro carburanti, rincari alimentari, bollette e spese familiari sempre più pesanti, il personale militare contrattualizzato ha subito una perdita concreta del proprio potere d’acquisto che stimiamo tra i 400 e i 600 euro mensili.
Di fronte a questo scenario, proporre incrementi economici di poco superiori ai 100 euro significa, di fatto, chiedere al personale di accettare un ulteriore impoverimento.
USAMi Aeronautica lo ha detto con assoluta chiarezza al tavolo: non firmeremo alcun accordo che non garantisca almeno 200 euro netti mensili al personale.
Il problema non è solo l’entità delle risorse
Ma il problema non è solo l’entità insufficiente delle risorse.
USAMi Aeronautica ha evidenziato anche una criticità gravissima nel metodo utilizzato dal Governo per determinare gli stanziamenti economici destinati al comparto Difesa.
Nella base retributiva presa a riferimento per applicare il tasso inflattivo utile alla quantificazione delle risorse, sono stati esclusi importanti valori economici, tra cui quelli connessi alle missioni all’estero.
Un’impostazione che ha determinato una grave e inaccettabile sottostima delle risorse destinate al personale militare.
Inflazione teorica e costo reale della vita
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di assoluta criticità: continuare a negoziare sulla base di un’inflazione programmata teorica, notoriamente distante dalla realtà economica che il personale affronta ogni giorno.
Chi fa la spesa, paga un mutuo, mantiene una famiglia o semplicemente mette carburante nell’auto sa perfettamente che il costo reale della vita è ben diverso da quello riportato nei numeri ufficiali.
Un messaggio al Governo e ai sindacati militari
Per questo USAMi Aeronautica lancia un messaggio chiaro non solo al Governo, ma anche a tutte le organizzazioni sindacali del comparto.
Questo è il momento della responsabilità.
I sindacati militari non sono nati per ratificare accordi insufficienti o per spiegare al personale perché debba accontentarsi.
Sono nati per cambiare concretamente le condizioni di vita dei militari.
Per migliorare stipendi, tutele e diritti.
Per dimostrare che la rappresentanza sindacale militare serve davvero.
Coraggio, compattezza e risultati concreti
Il personale oggi si aspetta coraggio, compattezza e risultati concreti.
Se vogliamo dimostrare che il sindacato può davvero cambiare la vita dei militari, questo è il momento di farlo.
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