Siamo arrivati all’atto finale di un vero e proprio scandalo democratico. La stragrande maggioranza dei sindacati militari ha pronunciato un “NO” chiaro, unito e insindacabile alla proposta della Funzione Pubblica, ben 9 sigle su 14!

Parliamo di un accordo inadeguato che ignora totalmente la realtà quotidiana di chi veste una divisa:

  • Zero specificità: Nessun riconoscimento accessorio per i rischi e i sacrifici del nostro ruolo;

  • Potere d’acquisto azzerato: Nessun recupero reale per un’inflazione che ha già devastato i bilanci familiari, e nessuna tutela fino al 2027;

  • Futuro cancellato: Zero fondi per la previdenza dedicata e complementare.

Di fronte a questo rifiuto totale, non tenendo in alcuna considerazione la volontà espressa dal personale contrattualizzato del Comparto Difesa, la delegazione governativa annuncia per domani 15 luglio, la firma di un accordo che sostanzialmente passa perché accettato dai sindacati di Polizia.

Questo non è un accordo, si profila una decisione che non tiene conto delle esigenze delle Forze Armate

I sindacati delle Forze Armate che domani firmeranno si assumono la  gravissima responsabilità storica di svendere i diritti di centinaia di migliaia di servitori dello Stato e delle loro famiglie. Alle cinque sigle che hanno deciso per il sì, il verdetto del personale delle tre Forze Armate è stato chiarissimo!

Nel frattempo si prepara il DDL ammazza diritti per i militari

Mentre si attende la firma, si profilano ulteriori interventi destinati a comprimere i diritti del personale. Le ipotesi di revisione degli istituti a tutela della famiglia, compresi i benefici previsti dalla legge 104 e del ricongiungimento familiare, sono tra le misure che alimentano la preoccupazione di migliaia di militari, aumentando la specificità militare e di conseguenza peggiorando le condizioni di vita dei lavoratori in uniforme e le rispettive famiglie, senza peraltro prevedere alcun tipo di ristoro per chi protegge il paese. 

Meno diritti, meno tutele e meno stipendi questo è il futuro del personale militare.

La risposta? Per cominciare la piazza del 18 luglio dove faremo la storia

Stiamo assistendo tutti come le legittime esigenze dei Militari Italiani non abbiano trovato ascolto in questo Governo. Avevamo previsto, anche se lo abbiamo ritenuto politicamente non percorribile,  questo scenario da molto tempo, ed era uno dei molti motivi che ci hanno spinto ad organizzare la piazza per il prossimo 18 luglio a Roma.

Questa data non è più solo una manifestazione: ma il punto di partenza di una nuova stagione: davanti a una politica che si ostina a non ascoltarli, i militari italiani faranno sentire la propria voce tra le strade di Roma il prossimo 18 luglio.” 
Partecipa alla manifestazione a Roma, manifestiamo insieme il dissenso.
ISCRIVITI ORA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 LUGLIO A ROMA. Fai vedere a tutti il vero volto, l’orgoglio e la determinazione d’acciaio di chi porta le stellette. Sii protagonista del cambiamento, non un semplice spettatore. Ci vediamo a Roma!

IL VIAGGIO È GRATUITO devi solo scegliere il pullman da prendere dove sei più comodo, oltre mille MILITARI E CITTADINI HANNO GIÀ ADERITO, clicca qui e compila il modulo di adesione dai un segnale forte a chi non vuole ascoltarti