Fino a quando tollereremo questa ipocrisia? Soggetti che forti della nostra protesta sono pronti a firmare il contratto svendendo l’intero comparto Difesa e Sicurezza, dirigenza compresa, accettando, pur di riempirsi la loro pancia, la povertà imposta dal nostro stesso datore di lavoro.

La spada di Damocle che pende sulla testa di tutti i miliari, dirigenza compresa

Proiettiamoci avanti nel tempo e guardiamo in faccia la realtà che stanno preparando per tutti noi. Chi si è arruolato a partire dal 1995, o successivamente, si vedrà strappare via il 40% dell’ultimo stipendio non appena lascerà il servizio attivo.

Non ci vuole la palla di cristallo per capire cosa ci attende:

  • Famiglie sotto attacco: Oggi ci si sposa e si fanno figli più tardi. A 60 anni, nel momento del congedo obbligatorio, avremo ancora i figli all’università da mantenere;

  • Il taglio netto: Proprio quando le spese saranno al massimo, con il sistema retributivo e senza una previdenza complementare o, per i meno giovani dedicata, le entrate crolleranno al 60% dell’ultimo stipendio;

  • La beffa: Oggi la politica ci impone di accettare una cambiale in bianco, una “previdenza dedicata” che NON È NEMMENO LEGGE DELLO STATO E NON VI È MODO DI CONOSCERE I CONTENUTI DELLA PROPOSTA! È fumo negli occhi, e ipoteca il futuro dei giovani. Un insulto alla nostra intelligenza.

Chi sta svendendo il nostro futuro?

Nomi e cognomi: la responsabilità è di una politica sorda da oltre 30 anni, di vertici distanti le cui pensioni permetteranno loro una vita agiata e di quei sindacati miopi e compiacenti che stanno barattando il domani dei giovani per, forse, un piatto di lenticchie immediato per loro stessi, con la conseguenza di calpestare il futuro delle nuove generazioni.

La previdenza dedicata e quella complementare devono partire assieme. NESSUNO VA LASCIATO INDIETRO.

USAMi Aeronautica dice BASTA a questo gioco al massacro. Non accetteremo mai che un’intera categoria venga schiacciata. La dignità non è merce di scambio.

Nei sindacati militari il vertice della piramide è l’iscritto

Se la politica vuole conoscere, realmente, le condizioni del Comparto Difesa e Sicurezza, necessariamente deve iniziare a dialogare, direttamente, con i sindacati militari, senza il filtro dello Stato Maggiore Difesa. Non solo, i sindacati devono fare un salto di qualità e pensare per il bene di tutti i militari, nessuno escluso.

La mobilitazione del 18 luglio va avanti, ogni minuto nuovi militari si aggiungono a quella che sarà la più grande manifestazione di piazza mai organizzata che vedrà Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di Finanza e Carabinieri, sfilare per Roma per dire BASTA!

ISCRIVITI SUBITO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 LUGLIO A ROMA. Fai vedere a tutti il vero volto, l’orgoglio e la determinazione d’acciaio di chi porta le stellette. Sii protagonista del cambiamento, non un semplice spettatore. Ci vediamo a Roma!

IL VIAGGIO È GRATUITO devi solo scegliere il pullman da prendere dove sei più comodo, oltre mille MILITARI E CITTADINI HANNO GIÀ ADERITO, clicca qui e compila il modulo di adesione dai un segnale forte a chi non vuole ascoltarti