Ci risiamo. A Decimomannu (RSSTTA), le già penalizzanti regole d’impiego dei VFI — che non vedono riconosciuto il proprio orario di lavoro, scatenando inaccettabili eccessi in moltissimi Reparti con turni massacranti fino a 300 ore mensili — non bastano!
Oggi ci troviamo di fronte all’introduzione di nuove disposizioni che, a nostro avviso, violano le normative vigenti e creano una ingiustificata disparità di trattamento tra il personale.
La denuncia di USAMi Aeronautica
Abbiamo inviato una nota ufficiale al Comando Scuole A.M. – 3ª Regione Aerea per verificare la legittimità di queste nuove direttive, che impongono:
Il ritorno del contrappello serale;
Nuove e severe limitazioni alla libera uscita;
Restrizioni ingiustificate persino durante il recupero psicofisico;
L’obbligo di esibire i biglietti di viaggio personale per le licenze fuori Regione;
La diffusione di ordini privi di firma e protocollo.
Per USAMi Aeronautica, la trasparenza, il rispetto delle norme e la dignità dei Volontari in Ferma Iniziale non sono opzionali. Abbiamo chiesto l’immediata verifica ed eventuale revoca di queste disposizioni che riteniamo illegittime.
Un sistema a rischio collasso
I numeri parlano chiaro: nei prossimi 5 anni l’Aeronautica Militare perderà circa un quarto del suo personale effettivo per il pensionamento di una generazione di Luogotenenti che detiene un know-how insostituibile. Questo quinquennio è cruciale per il passaggio di consegne ai giovani. Eppure, tra norme disincentivanti e trattamenti inadeguati, assistiamo a una fuga di massa verso le Forze di Polizia.
Come ha giustamente sottolineato il Ministro Crosetto, “le Forze Armate hanno perso appeal”.
Le nostre proposte
Per vincere questa sfida serve un cambio di rotta immediato:
Riformare il sistema: riconoscere ufficialmente l’orario di servizio e adeguare il quadro economico normativo dei VFI a quello del personale in sede servizio permanente;
Stop alla “creatività”: in attesa delle modifiche normative, chi gestisce il personale sul campo deve smetterla di applicare restrizioni che aggravano una situazione già critica.
Tra formule d’impiego indiscriminato e tutele inesistenti, a pagare il prezzo più alto sono tutti i militari della Forza Armata. Lo ricordiamo i volontari in ferma iniziale possono essere il cambio generazionale che sana le gravi carenze organiche della Forza Armata.
Ma noi non restiamo a guardare.
Nota di trasparenza: i dirigenti sindacali, indistintamente, devono considerare i diritti dei militari come una priorità.
Spesso ci scontriamo con commistioni tra sindacalista e chi svolge funzione di comando, un doppio ruolo che rischia di creare malessere al proprio personale e disaffezione verso i sindacati.
USAMi Aeronautica c’è, ascolta e interviene. Sempre dalla parte del personale.
Fai sentire la tua voce. Iscriviti a USAMi Aeronautica: facciamo sindacato militare, insieme.

