In relazione alla manifestazione indetta per il prossimo 18 luglio a Roma, si intende ribadire che il Patto nasce per rappresentare le legittime istanze del personale del Comparto Difesa e Sicurezza e per promuovere il pieno riconoscimento della dignità economica, previdenziale e professionale di militari, Carabinieri e Finanzieri, donne e uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese e dei cittadini.

La nostra iniziativa è e rimane assolutamente apartitica. Non apparteniamo ad alcuno schieramento politico e non siamo il braccio operativo di alcuna forza parlamentare. La nostra autonomia rappresenta un valore imprescindibile e il nostro unico riferimento sono i diritti del personale che rappresentiamo.

Per questo motivo non facciamo distinzione tra Governi, maggioranze o opposizioni. Le nostre rivendicazioni non cambiano in base al colore politico di chi governa: cambiano solo in funzione delle esigenze del personale del Comparto Difesa e Sicurezza.

Proprio per questa ragione, anche l’attuale Governo è chiamato ad assumersi la responsabilità di investire concretamente nel settore Difesa e Sicurezza, garantendo risorse adeguate per gli stipendi, la previdenza, gli organici, le condizioni di lavoro e la valorizzazione professionale del personale. Si tratta di responsabilità istituzionali che appartengono a chiunque sia chiamato a governare il Paese e che continueremo a richiamare con lo stesso spirito costruttivo nei confronti di qualsiasi futuro Esecutivo.

Siamo consapevoli che una manifestazione unitaria di questa portata, che vede insieme organizzazioni sindacali del personale militare e delle Forze di polizia in un evento senza precedenti nella storia del nostro Paese, susciti inevitabilmente interesse mediatico e possa essere oggetto di interpretazioni e letture politiche.

Ciò che a noi interessa è esclusivamente affermare con chiarezza il significato della nostra iniziativa: la manifestazione del 18 luglio non è contro una parte politica, ma è a favore del personale del Comparto Difesa e Sicurezza.

Scenderemo in piazza per chiedere scelte concrete, investimenti adeguati e il riconoscimento della dignità di chi serve lo Stato. Continueremo a dialogare con tutte le istituzioni, senza pregiudizi e senza appartenenze, ma con la stessa determinazione nel pretendere risposte da chi ha la responsabilità di governare.

Per il Patto conta una sola cosa: che ai militari, ai Carabinieri e ai Finanzieri vengano finalmente riconosciuti il valore, la professionalità e la dignità che meritano.

Patto per la Difesa e la Sicurezza dei Cittadini