AggiornamentoC'è uno sviluppo più recente: PIAZZAPULITA, USAMI AERONAUTICA INTERVIENE SU LA7: È TEMPO DI APRIRE GLI OCCHI SULLE DISPARITÀ NELLE FORZE ARMATE · 29 Maggio 2026
📋 In sintesi

Il panorama retributivo del personale dell’Aeronautica Militare è oggi segnato dall’uso distorto del CFI, dall’impoverimento del personale fino al grado di Capitano e da una distribuzione iniqua delle risorse. USAMi Aeronautica propone un riassetto a costo zero per la finanza pubblica, basato sulla rimodulazione del CFI e sulla negoziazione del FESI per ciascuna Forza Armata.

AspettoSituazione attualeProposta USAMi Aeronautica
Utilizzo del CFI Nato per addestramento ed esercitazione, oggi usato in luogo dello straordinario per ristorare attività operativa Eliminazione o rimodulazione del CFI con destinazione delle risorse all’alimentazione del FESI
Potere d’acquisto Perdita superiore al 25% negli ultimi 20 anni per il personale fino al grado di Capitano, aggravata dai rinnovi contrattuali al ribasso (contratto 2022-25) Restituire dignità economica e migliori condizioni di vita applicando con determinazione il quadro normativo vigente
Distribuzione del CFI Non equamente distribuito tra il personale, con conseguente malcontento e indebolimento dello spirito di corpo Sistema che valorizzi la professionalità garantendo equità e serenità economica e familiare
FESI Deciso dagli Stati Maggiori, anche nell’ultimo anno, con esclusione di fatto dei sindacati militari dalla negoziazione Trasformazione in “quattordicesima mensilità” e negoziazione per ciascuna Forza Armata, con apertura al secondo livello
Impatto sulla finanza pubblica Risorse già stanziate ma impiegate con criteri che impoveriscono il personale fino al grado di Capitano Riassetto a costo zero per la finanza pubblica
  • CFI snaturato — istituito per attività di addestramento ed esercitazione, viene oggi utilizzato in luogo dello straordinario per ristorare attività operativa, trasformandosi in risorsa indispensabile per la sopravvivenza economica familiare del personale fino al grado di Capitano.
  • Impoverimento strutturale — i rinnovi contrattuali al ribasso, da ultimo il contratto 2022-25, hanno determinato una perdita di potere d’acquisto superiore al 25% negli ultimi 20 anni; la distribuzione non equa del CFI alimenta il malcontento e mina lo spirito di corpo.
  • Progetto sindacale — eliminare o rimodulare il CFI destinando le risorse all’alimentazione del FESI, con l’obiettivo di trasformarlo in una vera e propria “quattordicesima mensilità”, e negoziare il FESI per ciascuna Forza Armata aprendo alla prevista negoziazione di secondo livello.
  • Metodo decisionale — interrompere la consuetudine di un FESI deciso dagli Stati Maggiori, come avvenuto anche nell’ultimo anno, che ha escluso di fatto i sindacati militari dalla negoziazione: i processi decisionali devono essere integrati dalla visione sindacale, unico soggetto titolato a rappresentare le esigenze del personale.
  • Costo zero — tutto il personale dell’Arma Azzurra, non solo la Dirigenza, merita un sistema che valorizzi la professionalità garantendo equità e serenità economica e familiare, condizione alla base di ogni eccellenza operativa, e nel caso specifico a costo zero per la finanza pubblica.
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Contratti — 21 Maggio 2026

CFI e FESI: serve una svolta per restituire dignità economica al personale dell’Aeronautica Militare

Negli ultimi anni, il panorama retributivo del personale dell’Aeronautica Militare ha subito trasformazioni profonde. Il CFI, nato per attività di addestramento ed esercitazione, ad oggi viene invece usato in luogo dello straordinario per il ristoro di attività operativa.

Il progressivo impoverimento dei militari fino al grado di Capitano compreso, causa rinnovi contrattuali al ribasso (vedasi contratto 2022-25) con una perdita di potere d’acquisto che supera il 25% negli ultimi 20 anni, ha trasformato il CFI in una risorsa indispensabile per la sopravvivenza economica familiare, al prezzo di scegliere tra crescere i figli o essere in grado di dargli da mangiare.

Va evidenziato, inoltre, che il CFI non è distribuito equamente a tutto il personale, creando ulteriore malcontento e minando alla base lo spirito di corpo.

Per USAMi Aeronautica questa situazione è ormai insostenibile. Le soluzioni esistono già e sono ampiamente previste dal quadro normativo: occorre applicarle con determinazione, restituendo dignità economica e migliori condizioni di vita al personale.

CFI, FESI e specificità di ogni Forza Armata

Non si può parlare di CFI senza affrontare il tema del FESI (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali), qui potete visionare l’intervento del Presidente del CDN Luciano LUPIDI alla Funzione Pubblica.

Il progetto sindacale di USAMi Aeronautica

Il nostro progetto sindacale è di:

  • eliminare o rimodulare il CFI per destinare, come previsto, le risorse economiche così recuperate all’alimentazione del FESI, con l’obiettivo di trasformare il FESI in una vera e propria “quattordicesima mensilità”;
  • negoziare il FESI per ciascuna Forza Armata, riconoscendo e valorizzando le peculiarità operative, organizzative e professionali proprie di Esercito, Marina e Aeronautica, aprendo quindi anche alla prevista negoziazione di secondo livello, e interrompendo la consuetudine di un FESI deciso dagli Stati Maggiori, come avvenuto anche nell’ultimo anno, che ha escluso di fatto i Sindacati Militari dalla negoziazione.

Un metodo decisionale da cambiare

I processi decisionali devono necessariamente essere integrati dalla visione sindacale, unici soggetti titolati a rappresentare le esigenze del personale.

È un fatto oggettivo che il metodo lavorativo finora adottato, in cui le decisioni sono state prese dall’alta Dirigenza, ha prodotto il risultato di un impoverimento insostenibile, che ha colpito solamente i militari fino al grado di Capitano.

Equità, professionalità e costo zero per la finanza pubblica

Tutto il personale dell’Arma Azzurra, invece, non solo la Dirigenza, merita un sistema che valorizzi la professionalità, garantendo equità e la necessaria serenità economica e familiare che è alla base di ogni eccellenza operativa, e non ultimo per importanza, in questo caso specifico, a costo zero per la finanza pubblica.

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