📋 In sintesi

La manifestazione nazionale del 18 luglio a Roma prosegue dopo il nulla osta della Questura e il coordinamento di percorsi, orari e modalità. Le adesioni continuano a crescere.

TemaSituazionePosizione
Manifestazione In rete viene contestata la legittimità dell’iniziativa. La manifestazione procede dopo il nulla osta e il coordinamento con la Questura di Roma.
Condizioni economiche Il personale militare denuncia la perdita del potere d’acquisto e crescenti difficoltà familiari. Chi protegge il Paese e i cittadini deve ricevere dignità e un trattamento economico adeguato.
Legge 46 e previdenza Vengono prospettati 100 euro di aumento e un impegno generico sulla previdenza dedicata. I diritti sindacali non possono essere scambiati con aumenti economici e servono impegni concreti.
Compensi di guardia I Compensi Forfettari di Guardia vengono indicati in circa 3 euro l’ora. La politica deve conoscere e affrontare questa condizione.
  • Le adesioni crescono — oltre mille militari e cittadini hanno già aderito.
  • Il viaggio è gratuito — ogni partecipante può scegliere il pullman più comodo.
  • La politica deve ascoltare — la manifestazione vuole dare voce ai militari e alle loro famiglie.
Oltre mille adesioni già raccolte Compila il modulo e scegli il pullman più comodo per raggiungere Roma.
18 luglio 2026 – RomaQuesta è l’occasione per far conoscere il volto, l’orgoglio e la determinazione di chi porta le stellette. Partecipa alla manifestazione e diventa protagonista del cambiamento.

Mentre in rete circolano i disperati tentativi di espertoni legali che cercano di etichettare come “illegittima” la manifestazione del prossimo 18 luglio a Roma, la macchina organizzativa avanza come un treno in corsa

A breve pubblicheremo un video che smantella, punto per punto, queste becere falsità. La verità è semplice e sotto gli occhi di tutti: la Questura di Roma non solo ha espresso immediatamente il suo nulla osta, ma ha già coordinato percorsi, orari e modalità. La legittimità è un fatto. Il resto è solo paura di chi, in mala fede, vede crollare il proprio castello di carte e non potrà più svolgere la sua attività di magna magna sulle spalle dei militari, vergogna!

Nel frattempo, la politica dei palazzi romani – colta totalmente di sorpresa – sta mostrando i primi segni di cedimento. Ci giungono notizie di tentativi di arginare un fiume in piena.

Chi protegge il Paese e i suoi Cittadini merita dignità

Parliamo di centinaia di migliaia di servitori dello Stato. Persone reali. Famiglie reali.

Mentre la dirigenza, giustamente, ha visto le proprie retribuzioni viaggiare al passo con l’inflazione, tu sai, purtroppo, cosa significa vedere il potere d’acquisto logorarsi anno dopo anno. 

Sai cosa significa guardare il tuo estratto conto alla terza settimana del mese e vederlo in rosso. Sai cosa vuol dire scegliere se comprare le scarpe a tuo figlio o fare il pieno all’auto per andare a lavorare. Sai cosa vuol dire non essere in grado di far fronte anche al minimo imprevisto. NOI DICIAMO BASTA ALLA POVERTA’ IMPOSTA AI SERVITORI DELLO STATO.

Cosa offre oggi la politica per fermare la manifestazione? Il vuoto cosmico.  Ci propongono un baratto offensivo basato su due specchietti per le allodole:

  • Il ricatto sulla Legge 46/2022: Accettare la “mancetta” di 100 euro di aumento in cambio dei diritti sindacali (quattro distacchi e mandati consecutivi). La Legge 46 va cambiata, certo, ma i militari italiani non sono in vendita. Questa è la posizione ferma di USAMi Aeronautica.
  • La fuffa sulla previdenza dedicata: Un impegno fumoso, un “nulla” impacchettato elegantemente che si concretizza in una cambiale da firmare in bianco.

Vedi la Realtà, Ascolta la Tua Voce, Prendi il Controllo

Nonostante i loro tentativi, noi andiamo avanti. Le adesioni alla manifestazione crescono ora dopo ora. I militari italiani stanno finalmente aprendo gli occhi: capiscono che il loro destino dipende da un’unica azione.

La politica deve capire che il tempo dei compromessi al ribasso è finito, i militari fino al grado di Capitano non possono permetterselo. Abbiamo la percezione che chi siede in Parlamento o stia al Governo, non conosca la gravissima condizione di chi indossa le stellette, probabilmente perché ha deciso di ascoltare solo il “partito dei Generali”.

Un brivido di realtà: Durante il primo incontro con il Ministro Crosetto, abbiamo visto il suo stupore quando abbiamo denunciato l’assurdità dei 3 euro all’ora per i CFG (Compensi Forfettari di Guardia).

Pensaci bene. Se il Ministro non sapeva, è grave e vanno cercate le responsabilità tra chi, strumentalmente e con metodo, non vuole far sapere alla politica cosa accade nelle Forze Armate. Se sapeva e non ha agito, è inaccettabile, e a nostro parere molto meno probabile della prima ipotesi. Come può, infatti, il Presidente del Consiglio dichiararsi contraria ai 6 euro all’ora per gli straordinari della Polizia, mentre l’amministrazione Ministeriale accetta tacitamente che un militare venga pagato 3 euro all’ora per difendere le installazioni strategiche dello Stato?

Quanto sa davvero il Palazzo della tua vita e dei tuoi sacrifici? L’ impressione è che non sappiano… NIENTE!

Questa è la TUA OCCASIONE, la possibilità storica  di farti sentire. 

ISCRIVITI SUBITO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 LUGLIO A ROMA. Fai vedere a tutti il vero volto, l’orgoglio e la determinazione d’acciaio di chi porta le stellette. Sii protagonista del cambiamento, non un semplice spettatore. Ci vediamo a Roma!

IL VIAGGIO È GRATUITO devi solo scegliere il pullman da prendere dove sei più comodo, oltre mille MILITARI E CITTADINI HANNO GIÀ ADERITO, clicca qui e compila il modulo di adesione dai un segnale forte a chi non vuole ascoltarti