Da anni denunciamo, in ogni sede istituzionale, il grave disagio vissuto dal personale Volontario. Prima con i VFP1, poi con i VFP4, ora la nostra azione si è concentrata su quelli che oggi rappresentano gli “invisibili” dell’Aeronautica Militare: i VFI.

A questi militari viene troppo spesso imposto di lavorare ben oltre le 36 ore settimanali previste, arrivando in molti casi a superare anche per lunghi periodi il doppio dell’orario (un Volontario svolge il lavoro di due militari).

Tali condizioni di impiego hanno riflessi inaccettabili sotto il profilo economico, di pari dignità, e stress lavoro correlato. I VFI sono troppo spesso trattati peggio della Leva Obbligatoria, quasi fossero “colpevoli” di aver scelto volontariamente di servire il Paese anziché aver assolto ad un obbligo. 

Impiego sostenibile

Un impiego del personale per essere sostenibile, oltre al giusto riconoscimento economico, deve necessariamente tenere in considerazione gli effetti sulla sfera dello stress lavoro correlato, della tutela della salute e sicurezza, rilevando ed analizzando gli eventi sentinella al fine di prevenire il “Burn-out” in età precoce.

Dove vanno i giovani delle Forze Armate

Detta come va detta il vero e proprio esodo a favore delle Forze di Polizia, ormai è preoccupante. Eppure sono proprio le migliori condizioni sia economiche che lavorative soprattutto durante il periodo di precariato che spostano, e di molto, l’ago della bilancia. E’ preoccupante rilevare che da un lato il personale in servizio permanente, sempre più anziano, sia in forte diminuzione per i sopraggiunti requisiti pensionistici, dall’altra il sistema disincentiva i giovani a rimanere in Forza Armata.

Cosa è accaduto nel frattempo

A seguito della nostra prima denuncia del 7 luglio 2024, abbiamo appreso di un’attività di monitoraggio interna alla Forza Armata, dalla quale risulterebbero zero ore di straordinario per i VFI. Un dato che appare quanto meno paradossale e che evidenzia una grave criticità tecnico-informatica (il sistema azzera autonomamente le ore eccedenti ancorché registrate), evidentemente non rilevata dagli organi preposti.

Aggiungiamo che nonostante i richiami del Sottocapo di Stato Maggiore, intervenuto dopo le nostre numerose segnalazioni che invitava maggiore attenzione verso l’impiego dei VFI, nei Reparti nulla, o quasi, è cambiato.

Cosa chiediamo

Abbiamo richiesto un incontro urgente al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, da fissarsi entro 10 giorni. In assenza di riscontro, ci rivolgeremo alle competenti Autorità politiche, finanche all’interrogazione parlamentare. Con l’attuale organico questo è quanto chiediamo:

  • una revisione strutturale dei turni dei servizi di guardia, per ridurre il carico di lavoro e garantire il rispetto delle normative vigenti sia per i Volontari che per il quadro permanente;

  • l’introduzione, per i Volontari, di un limite massimo alle ore di straordinario, accompagnato da un sistema che assicuri un trattamento dignitoso;

  • l’adozione di un Codice di Condotta di Forza Armata, a tutela dei diritti dei VFI e per garantire uniformità e correttezza nei comportamenti;

  • l’istituzione di un servizio di monitoraggio e supporto psicologico nei reparti più esposti.

L’efficienza operativa della Forza Armata passa necessariamente dal rispetto dei diritti di tutti i militari, Volontari compresi.

La carta Europea dei Diritti dei Militari

Nel frattempo, USAMi Aeronautica continua a operare su più livelli per i diritti dei militari e delle rispettive famiglie. In questo quadro si inserisce anche il progetto della Carta Europea dei Diritti dei Militari, presentata il 15 aprile a Bruxelles dal Segretario Generale Dott. Trevisiol, che rappresenta un passo fondamentale verso un sistema di diritti equo e uniforme per tutti i militari dell’Eurozona.

Difendere i diritti dei militari significa rafforzare la Forza Armata.

Iscriviti ad USAMi Aeronautica, entra a far parte del cambiamento.