Nell’ambito del confronto sulla Circolare MIM 2026, USAMi Aeronautica è intervenuta in più occasioni, sia attraverso osservazioni formali sia nei diversi tavoli di confronto, evidenziando alcune criticità che, a nostro avviso, penalizzano il personale e limitano la piena valorizzazione delle professionalità presenti nella Forza Armata.
A seguito delle nostre segnalazioni, lo Stato Maggiore Aeronautica ha fornito chiarimenti su alcuni dei punti sollevati.
In particolare, è stato precisato che il personale impiegato presso le DINT non è soggetto a limitazioni alla partecipazione alla MIM 2026 connesse ad un eventuale reimpiego presso le stesse Direzioni. Inoltre, SMA ha confermato che, nei casi di trasferimento conseguenti a soppressione, rilocazione o riorganizzazione degli Enti, l’anzianità maturata presso l’Ente originario continua ad essere valorizzata ai fini del calcolo del parametro relativo all’anzianità di sede.
Pur prendendo atto con favore di tali precisazioni, non possiamo ritenerci pienamente soddisfatti rispetto alle risposte ricevute in merito alla clausola di salvaguardia applicata ai manutentori impiegati sui Sistemi d’Arma.
SMA ha ribadito che tale previsione è finalizzata a garantire l’operatività e l’efficienza della Forza Armata, evidenziando come la formazione e la qualificazione del personale manutentore richiedono investimenti significativi, percorsi addestrativi complessi e tempi lunghi per il raggiungimento della piena autonomia professionale.
Pur comprendendo le esigenze operative rappresentate dall’Amministrazione, USAMi Aeronautica continua a ritenere che l’attuale sistema presenti elementi di eccessiva rigidità che incidono negativamente sulle opportunità di mobilità del personale. La nostra posizione resta quella già più volte espressa: occorre avviare una riflessione concreta sul superamento dell’attuale modello che collega in maniera così stringente l’impiego del personale al singolo Sistema d’Arma.
Riteniamo infatti che le professionalità maturate dai manutentori costituiscano un patrimonio della Forza Armata che può e deve essere valorizzato attraverso percorsi di riconversione professionale e di riqualificazione tecnica, capaci di conciliare le esigenze operative con le legittime aspettative del personale.
Per questo motivo continueremo a portare le nostre proposte su tutti i tavoli tecnici e di confronto, con l’obiettivo di individuare soluzioni più equilibrate, moderne e rispettose delle esigenze dei colleghi, senza pregiudicare l’efficienza operativa dell’Aeronautica Militare.
Continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione della MIM 2026, mantenendo alta l’attenzione sulle criticità segnalate e informando tempestivamente il personale sugli sviluppi del confronto con l’Amministrazione.
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