USAMI-Aeronautica è intervenuta presso il Comando Aeroporto di Cameri, segnalando la problematica al Comando Aereale e allo Stato Maggiore Aeronautica, a seguito della sospensione del servizio di cassa dal 3 al 15 giugno 2026, circostanza che impedisce al personale di usufruire degli anticipi sulle spese di missione previsti dalla normativa vigente.

Una situazione inaccettabile che costringe i militari ad anticipare con risorse proprie le somme necessarie per svolgere attività di servizio disposte dall’Amministrazione, trasferendo di fatto sul personale le conseguenze di criticità organizzative interne.

Il quadro risulta ulteriormente aggravato dai ritardi già riscontrati nella liquidazione delle missioni e dei certificati di viaggio, con il rischio concreto di un doppio danno economico: impossibilità di ottenere l’anticipo prima della partenza e tempi di rimborso non adeguati dopo il rientro.

Per questo motivo USAMI-Aeronautica ha chiesto chiarimenti immediati sulle cause della sospensione del servizio, sulle misure adottate per garantire la continuità e sulle tempistiche previste per il pagamento delle spettanze ancora pendenti.

Ribadiamo con fermezza che eventuali carenze organizzative, ritardi amministrativi o problematiche interne non possono ricadere sul personale. Chi è chiamato a svolgere attività istituzionali per conto dell’Amministrazione deve poter operare senza essere costretto ad anticipare somme, talvolta anche rilevanti, per esigenze di servizio.

USAMI-Aeronautica continuerà a monitorare la situazione e a tutelare il personale affinché siano garantiti diritti, tutele e il regolare riconoscimento delle spettanze dovute.

Iscriviti ad USAMi Aeronautica, facciamo sindacato militare