E’ appena iniziata una nuova stagione di contro disinformazione. In un contesto in cui i politici e i sindacati, causa l’assalto in piazza da parte di migliaia di militari scontenti e spesso incazzati, chiudono i commenti sui loro social, USAMi Aeronautica apre i commenti anche su Youtube.

Sempre per evidenziare le divergenze, anche ieri, a differenza di chi ha firmato il contratto, ma ha preferito disertare l’appuntamento, USAMi Aeronautica, è intervenuta nella trasmissione di Militar TV nella quale si sono affrontate proprio le ragioni del sì e del no.

Vi invitiamo a guardare la replica

1 Un contratto umiliante

L’analisi del rinnovo contrattuale 2025-2027 mette a nudo una realtà economica oltremodo preoccupante. Mentre la politica e i sindacati firmatari parlano di “valorizzazione”, di promesse e di senso del dovere, le cifre, quelle vere, lasciano sconcertati. Il prossimo contratto porterà un aumento medio di 70-80 euro netti mensili, che dovrebbero bastarci per far fronte al caro vita, all’aumento del carburante, delle bollette, delle spese di trasporto, ecc. (500 euro mensili il valore perso a causa dell’inflazione ).

Ma fateci il piacere!

2 Perché hanno firmato

Chi ha firmato sapeva che se avesse atteso l’esito della piazza, oggi, per non soccombere, avrebbe dovuto dare un valore alle migliaia di militari che hanno manifestato. Non hanno voluto attendere proprio per questo, e al secondo contratto sbagliato consecutivo, l’inesperienza non può essere invocata, qui c’è il dolo, un connubio totale con la volontà governativa di cinque su quattordici sigle sindacali, che si sono spinti ad accettare finanche meno soldi dello scorso contratto.

3 Parole, Parole, Parole e tanta fuffa

Accettare da questo Governo, al termine della sua legislatura, una promessa di aprire un tavolo per la discussione della Previdenza, come moneta di scambio per la firma del contratto, ha, fino a prova contraria, lo stesso valore del finanziamento economico assegnato a quel medesimo tavolo, ovvero zero.

Non solo, l’unico sindacato in Aeronautica che ha firmato finora entrambi i contratti, in merito alla Previdenza, oggi, dopo un ritardo di tre anni, si può vantare di aver portato a casa anche una promessa di un impegno scandaloso.

La questione previdenziale, infatti, è già un obbligo costituzionale e comunitario, esistente a prescindere dal contratto, basta ricordare che lo scorso marzo l’Europa ha condannato l’Italia per l’omesso avvio della previdenza complementare, definendolo obbligo dello stato a prescindere dalle procedure negoziali.

Il tempo è galantuomo

Abbiamo una storia fatta di coerenza, trasparenza e democrazia, di decisioni che ci contraddistinguono, e questo ci consente di essere un soggetto indipendente, a differenza di chi appoggiando in pieno le logiche politiche, o comunque estranee al benessere del personale, non può, fisicamente, affrontare un contraddittorio pubblico, in diretta o tramite i commenti sui propri social.

Scegli USAMi Aeronautica, dai fiducia a chi realmente difende i tuoi diritti.