Siglato il 1° settembre il documento programmatico del “Patto”, quattro i pilastri fondamentali. USAMI Aeronautica e le sigle del “Patto per la Difesa e la Sicurezza dei Cittadini” portano al Governo le proposte di riforma su retribuzioni, previdenza, agibilità sindacale e sicurezza.
Il 1° settembre 2026 ha segnato una tappa fondamentale per la tutela del personale delle Forze armate e di polizia ad ordinamento militare. Nel corso di un’ampia e partecipata videoconferenza tra i dirigenti territoriali di USAMi Aeronautica, SINAFI (GdF), NSC (Carabinieri), ITAMIL (Esercito) e SILMM (Marina), è stato formalmente sottoscritto e trasmesso al Governo un incisivo documento politico-tecnico di riforma. Questo è l’atto iniziale di una collaborazione programmatica che vede i sindacati dell’Aeronautica, Esercito, Marina, Carabinieri e Guardia di Finanza, per la prima volta nella storia, agire tutti insieme come soggetto unico, guidati da valori coincidenti, scritti nero su bianco in quattro pilastri.
La grande mobilitazione dello scorso 18 luglio a Roma, con oltre seimila militari scesi in piazza sotto un sole cocente, interrompendo le ferie, contro tutto e tutti, a soli due giorni dopo l’affrettata firma del contratto 2025-27, è stata la risposta tangibile di un disagio profondo, comune e trasversale che sta vivendo il personale del Comparto Difesa e del Comparto Sicurezza. Decenni di sacrifici, inflazione e riforme incompiute hanno generato un impoverimento progressivo del personale non dirigente e una marcata perdita di dignità economica e previdenziale.
L’invio del documento direttamente agli organi politici (Governo e Parlamento) e militari del Paese risponde a un’esigenza non più rinviabile: oltre ventimila militari che chiedono alla Politica risposte tangibili, basate su una valutazione reale delle condizioni economiche e normative di chi ogni giorno difende il Paese e i Cittadini, senza il filtro degli apparati amministrativi e dei vertici militari.
Il documento si apre in una nuova finestra del browser. Da lì è possibile leggerlo o scaricarlo in formato PDF.
Abbiamo il compito di guardare al futuro della Difesa e della Sicurezza, traducendo le istanze del personale in interventi legislativi precisi (i cui dettagli tecnici sono liberamente consultabili nel Documento Tecnico con le proposte di riforma normativa). Il progetto si sviluppa attraverso quattro pilastri di riforma ben definiti:
Nel PDF sono consultabili nel dettaglio le proposte tecniche e normative alla base dei quattro pilastri.
1° Pilastro - Riforma del Sistema Economico e Negoziale: Il documento chiede di superare un modello contrattuale che finora ha diviso le categorie ed eroso il potere d'acquisto dei militari fino al grado di Capitano compreso. La proposta prevede la netta separazione tra le risorse destinate alla salvaguardia dello stipendio fondamentale, agganciate all'inflazione reale, e i fondi per il trattamento accessorio, che devono essere autonomi, aggiuntivi e dedicati esclusivamente a remunerare la specificità e la prontezza operativa del servizio.
2° Pilastro - Sistema Previdenziale Integrato: Per porre rimedio al grave ed effettivo "danno previdenziale storico" causato da oltre un trentennio di mancato avvio della previdenza complementare, viene superata l'ambiguità della cosiddetta "previdenza dedicata" priva di qualsiasi norma legislativa. Il nuovo impianto integra la previdenza complementare ordinaria con una "previdenza compensativa di specificità", alimentata dal rifinanziamento del fondo perequativo, con correttivi e deroghe sui coefficienti del montante contributivo e sui coefficienti di trasformazione per bilanciare i limiti di età ordinamentali.
3° Pilastro - Nuova Agibilità Sindacale: In linea con la Sentenza Costituzionale 120/2018 e per superare i limiti applicativi della Legge 46/2022, il Patto rivendica la piena autonomia di diritto privato dei Sindacati Militari. Tra i punti qualificanti figurano il calcolo della rappresentatività basato solo sul personale effettivamente sindacalizzato presente nella stessa Amministrazione (e non sulla consistenza effettiva complessiva del personale in servizio), l'introduzione di un reale secondo livello negoziale paritetico, una solida tutela contro trasferimenti o sanzioni ritorsive per i dirigenti sindacali e l'estensione dell'adesione ai sindacati militari al personale in congedo.
4° Pilastro - Sicurezza sul Lavoro: Viene sollevata con forza la necessità di applicare appieno il D.Lgs. 81/2008 al personale militare, bloccando l'estensione indiscriminata di deroghe e opacità che troppo spesso penalizzano la salute degli operatori, a partire dal settore fondamentale dell'addestramento quotidiano.
Per garantire la massima trasparenza e consapevolezza, nelle prossime settimane prenderà il via una capillare campagna informativa che toccherà i Reparti, gli Stormi e gli Enti dell'Aeronautica Militare su tutto il territorio nazionale. Attraverso incontri dedicati, momenti di approfondimento e un dialogo costante con il personale, i dirigenti sindacali illustreranno nel dettaglio ogni singolo aspetto della proposta normativo-programmatica: dai meccanismi di salvaguardia dello stipendio ai correttivi previdenziali, dalle garanzie di agibilità sindacale fino alle tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di addestramento. La certezza è che il cambiamento della condizione lavorativa e professionale del personale militare sia ormai avviato e non possa più essere arrestato.