C’è una differenza sostanziale e profonda tra il dovere di informare il personale e il tentativo maldestro di arrampicarsi sugli specchi. Negli ultimi giorni stiamo assistendo a una pura azione di propaganda disinformativa da parte di alcuni sindacati.
Parliamoci chiaro: questo contratto è respinto con forza dai militari, come dimostrano i messaggi diretti e il dissenso unanime sui social. A quelle sigle pronte a firmarlo, mandiamo un messaggio altrettanto netto: nemmeno il vecchio COCER, nei suoi mandati più bui, era mai sceso così in basso.
Proprio per questo, USAMi Aeronautica insieme a SiNaFi (Guardia di Finanza), NSC (Carabinieri), ITAMIL (Esercito) e SILMM (Marina), ha dato vita al Patto per la Difesa e la Sicurezza dei Cittadini. L’obiettivo è chiaro: contrapporre un fronte unico interforze alla scelta politica dell’Esecutivo di mantenere alla fame migliaia di operatori del comparto e le loro famiglie, e come prima azione tangibile stiamo organizzando, per il 18 luglio, a Roma la più grande manifestazione di piazza dal 2003 ad oggi. A breve ti daremo tutte le informazioni per partecipare.
I sindacocer continuano a fare danni
Ma quali sono le forze in campo in questa partita dove si decide il futuro dei militari contrattualizzati? A fronte della solita “elemosina” proposta sul tavolo, sarebbe lecito aspettarsi una netta contrapposizione: da un lato il Governo, dall’altro i Sindacati Militari. Purtroppo, la realtà è ben diversa. Alcuni sindacati, non pienamente soddisfatti dei danni già fatti con la firma del contratto 2022-24, stanno continuando sulla stessa strada, accettando senza batter ciglio l’elemosina proposta dalla Funzione Pubblica. Facciamo veramente fatica a comprendere l’utilità di questi soggetti.
A pensar male si fa peccato ma…
Ci chiediamo piuttosto se la recentissima proposta dell’Amministrazione di estendere a 4 anni e per 4 mandati consecutivi l’attività sindacale (distacchi sindacali compresi) non possa essere, in realtà, la merce di scambio che sta spingendo questi soggetti a svendere gli interessi del personale per una questione che nulla ha che vedere con il contratto dei militari.
“Ca nisciuno è fesso”
È inutile fare propaganda sciorinando cifre lorde o promettendo futuri arretrati. Con il lordo dell’elemosina e con le chiacchiere il personale non ci paga i conti, non salda le bollette e non paga le rette dell’asilo, e questo i militari fino al grado di Capitano lo sanno benissimo, vivendo tutti i giorni sulla propria pelle e quelle delle rispettive famiglie un impoverimento generalizzato della categoria. Servono risposte concrete, altro che chiacchiere.
Un appello alla base e alla democrazia
Sappiamo per certo che all’interno dei sindacati pronti a firmare, convivono anime differenti e che sia in atto un graduale cambiamento. Ci rivolgiamo quindi a quelle componenti oggi silenti, ma forti e consapevoli della propria responsabilità: è il momento di far sentire la vostra voce a tutela di tutto il personale senza esclusione di alcun ruolo.
Il personale chiede a gran voce una rappresentanza sindacale solida ed autorevole. USAMi Aeronautica sta rispondendo a questa richiesta con i fatti: ne sono la prova concreta il gemellaggio con ITAMIL Esercito e la nascita del “Patto per la Difesa e la Sicurezza per il Cittadino”.
Fino a quando l’azione di alcune sigle sarà guidata da logiche diverse dall’interesse collettivo, continueremo a dialogare direttamente con le donne e gli uomini in divisa. Per questo vi diciamo:
Il potere è nelle vostre mani: la vera forza di ogni sindacato risiede negli iscritti che hanno la capacità di determinare la politica associativa;
Fatevi sentire: esternate il vostro dissenso verso i vostri dirigenti sindacali;
Agite di conseguenza: se non siete ascoltati, revocate la vostra delega, darete un segnale immediato che non può rimanere inascoltato.
A differenza della rappresentanza dove il presidente con i suoi 3 voti contava più del rappresentante della categoria B eletto con oltre 500 voti, nei sindacati militari vige la democrazia, senza se e senza ma.

