Fin dall’inizio del confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, avevamo chiarito una verità evidente: le risorse stanziate sono insufficienti a proteggere il potere d’acquisto del personale, già duramente provato dai contratti precedenti. Oggi i numeri tolgono ogni dubbio e confermano ciò che avevamo denunciato.
Abbiamo analizzato nel dettaglio gli effetti economici dell’accordo contrattuale firmato da una minoranza delle sigle sindacali di Forze Armate, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’obiettivo? Verificare se questi aumenti portino un beneficio concreto o se siano solo illusioni.
Nota: Le cifre nette riportate sono simulazioni basate su un profilo fiscale standard. I risultati individuali possono variare in base a detrazioni, addizionali e redditi personali.
Numeri alla mano: aumenti e arretrati reali
USAMi Aeronautica ha calcolato l’impatto reale delle buste paga dal 2027, al netto degli effetti fiscali che riducono la reale capacità di spesa delle nostre famiglie.
Dalla nostra disamina emergono dati desolanti:
- La bugia dei 100 euro netti: Come nella tornata precedente, nessun grado riceverà questa cifra, altro che 100 euro netti dal grado di Aviere Capo. La media degli aumenti netti mensili, calcolata su 39 gradi (stipendiali) di riferimento, è di soli € 68,49 (si va dai 54,18 euro di un Graduato Aiutante agli 88,86 euro di un Capitano anziano clicca qui scaricare la tabella)
- Arretrati insufficienti: Ipotizzando il pagamento degli arretrati 2025-2026 nei primi mesi del 2027 con tassazione separata, la media netta complessiva sui due anni si ferma a soli 1.069,72 euro (clicca qui scaricare la tabella)
Il crollo del potere d’acquisto
Confrontando gli incrementi con l’inflazione reale del periodo 2022-2025 e proiettando i dati sul biennio 2026-2027, la perdita del potere d’acquisto degli stipendi è stimata tra il 25% e il 30%.
La realtà di questo dato è drammatica: con gli aumenti previsti dal 2027, una famiglia militare non potrà più permettersi di comprare un litro di latte al giorno, ma poco più di mezzo litro.
Il muro della responsabilità
Di fronte a questa svendita dei diritti e del futuro delle famiglie dei militari, non possiamo tacere. La responsabilità di questo disastro ha nomi e cognomi ben precisi.
- VERGOGNA a chi ha firmato questa intesa senza studiare i bilanci, ignorando intenzionalmente i continui avvertimenti e i dati oggettivi che avevamo messo sul tavolo;
- VERGOGNA a chi si è piegato alla fretta, decidendo di non aspettare e svendendo la forza contrattuale del personale per chiudere la partita il prima possibile;
- VERGOGNA a chi ha rinunciato a battersi per un FESI realmente contrattato, calpestando le norme di riferimento;
- VERGOGNA a chi ha accettato passivamente che i fondi destinati ai CFI non confluissero all’interno del FESI;
- VERGOGNA a chi fa finta di non sapere che il ruolo di un sindacato è lottare con fermezza per ottenere il massimo possibile, e non accontentarsi passivamente della prima offerta al ribasso avanzata dal Governo;
- VERGOGNA a chi finge di non sapere che le famiglie dei militari non pagano la spesa o le bollette con le promesse politiche della propaganda, ma con il valore reale del proprio stipendio.
Le scelte politiche
Sia nella tornata contrattuale precedente che in questa, USAMi Aeronautica ha proposto soluzioni migliorative sotto l’aspetto economico e normativo a costo zero per la Finanza Pubblica. Troviamo incomprensibile la fretta del Governo nel chiudere un contratto che delude e disattende le necessità delle donne e degli uomini in uniforme. Anche questa volta la componente politica ha ascoltato solo i vertici militari ignorando la volontà di chi subisce gli effetti di questo accordo.
Il ruolo del sindacato
Oggi i sindacati militari sono spaccati. La maggioranza (9 sigle su 14) ha rifiutato di firmare, mentre una minoranza di 5 sigle, firmando questo contratto, ha accettato addirittura un definanziamento di 100 milioni di euro, rispetto al contratto precedente.
In tali circostanze, non firmare è stato l’unico vero atto di responsabilità. I contratti si sottoscrivono per migliorare la vita dei lavoratori e non per peggiorarla: se mancano le risorse, non si firmano e si passa alla protesta!
Quanti contratti a perdere sei disposto a sopportare?
Scegli chi ti tutela davvero. Iscriviti a USAMi Aeronautica, difendiamo i diritti di chi protegge il Paese.


