IN SINTESI
Dalla manifestazione del 18 luglio alla Camera dei Deputati, fino alla prima tappa territoriale di Napoli: prosegue il percorso unitario delle cinque sigle sindacali riformiste per portare nelle Istituzioni e sui territori le principali rivendicazioni del personale.
I recenti sviluppi delle iniziative sindacali che USAMi Aeronautica ha messo in campo hanno segnato una tappa fondamentale nel percorso di rivendicazione della dignità professionale, economica e sociale di chi indossa un'uniforme. La costante e incessante azione svolta dalla nostra organizzazione si fonda sulla ferma volontà di abbattere la distanza, oggi non più tollerabile, tra la narrazione istituzionale di facciata e le reali condizioni di usura psicofisica, operativa ed economica in cui versa il personale militare.
Per dare corpo a questa battaglia di civiltà, le cinque sigle sindacali riformiste hanno scelto di unire le proprie forze all'interno di un progetto ad ampio raggio, capace di parlare con un'unica voce autorevole sia alle massime cariche dello Stato sia alla collettività sull'intero territorio nazionale. È in questo contesto di profonda rinnovata consapevolezza che l'azione unitaria ha preso concretamente forma attraverso eventi mirati, strutturati per incidere sia sul piano normativo-legislativo a livello centrale sia sul piano della partecipazione democratica sui territori.
Il passaggio storico e la presentazione delle riforme alla Camera dei Deputati
Nella mattinata di venerdì 11 settembre, la prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati è stata teatro della conferenza di presentazione formale del documento strategico di riforme normativo-strutturali elaborato dalle sigle sindacali riformiste per la Sicurezza e la Difesa dei Cittadini. Questo evento ha rappresentato un passaggio storico di altissimo valore istituzionale e un segnale inequivocabile dell’autorevolezza conquistata dalla rappresentanza sindacale militare di fronte ai vertici dello Stato.
Un approdo istituzionale che trova la sua linfa propulsiva nella storica manifestazione dello scorso 18 luglio a Roma, quando oltre 6.000 militari, accompagnati dalle proprie famiglie, sono scesi in piazza sotto un sole cocente e nel pieno dell'estate per denunciare pubblicamente e con coraggio la frattura non più tollerabile tra la narrazione ufficiale e le reali condizioni di usura e sacrificio, compreso il disagio economico, che una gran parte del personale sta sopportando in questo periodo storico. Proprio da quel momento di straordinaria partecipazione e dignità democratica ha preso forza la spinta unitaria che oggi parla alla politica: per la prima volta, le cinque organizzazioni fondatrici - NSC, SINAFI, USAMI, ITAMIL e SILMM - si sono presentate a Montecitorio in una veste coesa e sinergica, facendosi carico delle istanze di oltre 20.000 appartenenti all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alle Forze Armate.
Durante l'incontro parlamentare, i vertici di queste sigle sindacali riformiste hanno illustrato alle Istituzioni e alla stampa una piattaforma di riforma articolata su quattro pilastri economico-legislativi. L’obiettivo prioritario è superare definitivamente la distanza tra le dichiarazioni di facciata e la dura realtà operativa vissuta sul campo da chi garantisce ogni giorno la sicurezza della Nazione. Il dibattito ha posto con fermezza l’accento sulla necessità urgente di affrontare l'erosione degli stipendi causata dall'inflazione galoppante, il grave E cronico vuoto previdenziale provocato dal mancato avvio della previdenza complementare, le persistenti carenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e gli ostacoli legislativi che ancora limitano la piena agibilità e tutela della dirigenza sindacale. Questo fondamentale confronto con il Parlamento ha ribadito con forza che garantire dignità, diritti e tutele concrete a chi indossa un'uniforme è la premessa indispensabile per la tutela dell'intera collettività.
Dalle stanze dei bottoni ai capoluoghi di regione: la prima tappa a Napoli
Forte del riconoscimento ottenuto a Montecitorio, l'impegno dei sindacati riformisti non si arresta nelle aule della politica romana, ma si sposta con determinazione sui territori attraverso un grande percorso itinerante che coinvolgerà tutti i capoluoghi di regione italiani. La prima tappa fondamentale di questo tour si terrà lunedì 14 settembre 2026, a partire dalle ore 16:30, presso la Sala Convegni "Giada" dell'Hotel Gold Tower di Napoli, in occasione del Convegno Nazionale intitolato «La Specificità Militare oltre la retorica: retribuzioni, previdenza complementare e agibilità sindacale».
Lunedì 14 settembre 2026, a partire dalle ore 16:30, presso la Sala Convegni "Giada" dell'Hotel Gold Tower di Napoli, in occasione del Convegno Nazionale intitolato «La Specificità Militare oltre la retorica: retribuzioni, previdenza complementare e agibilità sindacale».
Promosso ed organizzato dalle articolazioni regionali della Campania delle cinque sigle sindacali, l'evento nasce con l'intento di aprire un confronto aperto, incisivo e senza filtri tra i servitori dello Stato, la cittadinanza, le amministrazioni locali e i parlamentari del territorio. I lavori, dopo l'accoglienza e la registrazione dei partecipanti, entreranno nel vivo con l'intervento del Tavolo di Presidenza composto dai Dirigenti Territoriali e Nazionali, chiamati a sviscerare i tre pilastri normativi non negoziabili:
Dopo un momento di condivisione e dialogo aperto con le altre organizzazioni sindacali del Comparto, la manifestazione culminerà nel confronto diretto con i deputati e senatori presenti, ai quali verrà chiesto di assumere impegni precisi e risposte trasparenti in vista dell'imminente discussione della Legge di Bilancio.