Abbiamo formalmente segnalato una grave criticità contenuta nel bando di concorso per il reclutamento dei Volontari in Ferma Prefissata Triennale (VFT) 2026 dell’Aeronautica Militare. Al centro della questione vi è una evidente contraddizione normativa che rischia di generare una disparità di trattamento tra il personale.
Dove nasce il problema
Il bando, all’art. 1, comma 1, 2° alinea, consente la partecipazione ai volontari VFP1 anche se già congedati.
Tuttavia, il successivo comma 9 introduce una limitazione che esclude dalla partecipazione proprio quei militari che, dopo il congedo da VFP1, hanno proseguito il proprio percorso risultando vincitori VFI e sono oggi in servizio.
Un paradosso inaccettabile
Si crea così una situazione paradossale:
chi non è più in servizio può partecipare;
chi invece ha scelto di continuare a servire lo Stato, dimostrando impegno e continuità, risultando vincitore di un nuovo bando, viene escluso.
Un’impostazione che appare non solo illogica, ma profondamente ingiusta.
Una questione di equità
USAMi Aeronautica ritiene che tale previsione:
violi i principi di equità e ragionevolezza;
penalizzi il personale che ha investito nel proprio percorso professionale nelle Forze Armate;
premi, senza giustificazione, chi non è attualmente in servizio.
In sostanza, si finisce per disincentivare proprio chi dimostra volontà di permanenza e crescita all’interno dell’Istituzione.
Richiesta di intervento urgente
Alla luce di quanto emerso, USAMi Aeronautica ha richiesto:
chiarimenti interpretativi immediati;
l’adozione di correttivi urgenti al bando.
La richiesta riveste carattere di urgenza, considerato che il termine di presentazione delle domande, inizialmente fissato al 22 aprile 2026, è stato prorogato al 4 maggio 2026.
Il nostro impegno
USAMi Aeronautica continuerà a vigilare affinché siano garantiti:
pari opportunità;
tutela del personale in servizio;
coerenza e trasparenza nelle procedure concorsuali.
Non è accettabile che chi sceglie di restare e servire venga penalizzato.
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